Paolo Maria Noseda, la voce, l’anima e l’arte di interpretare: tradurre non è tradire, ma “transcreare”
- Postato il 25 giugno 2026
- Cultura
- Di Gazzetta del Sud
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Paolo Maria Noseda, la voce, l’anima e l’arte di interpretare: tradurre non è tradire, ma “transcreare”
«Noi siamo un po’ come i cesellatori, gli orafi, gli argentieri, che prendono un metallo grezzo prezioso e lo rendono bello, adornandolo con florilegi, ma senza tradire mai. Tradurre non è tradire, ma entrare in contatto empaticamente con la persona che hai davanti, che sia uno scrittore, un attore, uno scienziato o un manager. Perché bisogna stare molto attenti a lasciare da parte l’ego del... Continua a leggere...