Noi giovani abbiamo sostenuto la Costituzione, ora riguadagniamo posto nella società
- Postato il 22 aprile 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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di Elena Filomena Rizzo
Nelle ultime settimane abbiamo gongolato per la vittoria del NO, ci siamo interessati alacremente agli scandali del presente governo, e abbiamo seguito con sgomento gli eccessi trumpiani. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e (ri)costruire il futuro dell’Italia per dopo la fine – imminente – di questo esecutivo.
Ci troviamo davanti un Paese smarrito, demolito nei suoi valori democratici, che non ricorda più l’epoca di benessere e prosperità che proprio la democrazia gli aveva portato. Tuttavia, non è un caso che questo Paese sia finito a stare sotto un governo incompatibile con i principi di Costituzione e Repubblica.
C’è stato un percorso preciso, che dura da almeno 30 anni, nel quale noi cittadini ci siamo abituati a convivere con cose intollerabili: la corruzione, i privilegi fiscali per ricchi e furbi, la privatizzazione di beni pubblici, il mancato aumento dei salari, la detassazione delle banche e l’aumento delle tasse per gli studenti, la sottrazione continua di fondi a scuola e sanità e molto altro. Abbiamo così rinnegato la cultura del diritto, eredità che i Padri Costituenti hanno conquistato a caro prezzo e che ha concesso all’Italia decenni di stabilità e benessere collettivi.
Oltre agli errori nostrani, sulla scena internazionale attualmente sempre più invasori minacciano la democrazia: ci sono i capitalisti autocratici che dettano legge ovunque, le big tech esentasse che pagano milioni in lobbying per aggirare le leggi sulla privacy, l’overtourism che cancella identità e coscienze locali, l’industria delle armi sempre in attacco ecc.
Davanti a tutto ciò, che fare?
“Quando non sai dove andare, torna da dove sei venuto”, recita un proverbio africano. Per cosa sono nate dunque l’Italia e la Repubblica? Per lasciare che altri dall’esterno ci dicessero come vivere? Per creare classi diseguali in lotta tra loro? Per fare da residenza turistica a chi è più benestante di noi? Non credo. Questo non è più il tempo delle alleanze e dei compromessi con chi ha valori contrari ai nostri, perché gli abusi che accettiamo oggi li riceveremo anche domani. Non è nemmeno il tempo di investire nell’innovazione che ci toglie diritti e crea una società a misura di re. È il momento di competere con il resto del mondo non in tecnologia e capitale, ma nell’attenzione all’essere umano, affinché torni protagonista.
Noi giovani abbiamo sostenuto la Costituzione e i valori democratici in cui crediamo, ora è il nostro turno di essere sostenuti, di riguadagnare spazio in società dialogando con una politica che pensa anche alle nostre necessità, non solo al nostro voto. Serve una politica che ci dia i mezzi per comprendere la realtà, sopperendo a un sistema scolastico che non insegna la cittadinanza attiva (in molte scuole il diritto non è nemmeno materia di studio), affinché le informazioni che riceviamo non siano solo quelle della propaganda sui social.
Vogliamo una politica che guidi il popolo verso un miglioramento radicale della società senza cedere ai populismi, che non aiutano. Lo vediamo sul tema sicurezza, leva principale nella corsa ai consensi. Secondo molti, le città sono sicure se ci sono telecamere ovunque, nuovi reati e nuove pene. Lo abbiamo sperimentato negli ultimi 4 anni e non è servito. La mia Regione mesi fa ha chiuso gli ATM a causa degli assalti con esplosivo che in alcuni casi hanno raso al suolo uffici postali interi. I Comuni hanno aumentato la videosorveglianza, con costi anche oltre i 100.000€ a impianto, ma la pagina “politiche sociali e lavorative” dei loro siti web è spesso vuota.
C’è un limite di telecamere che una democrazia può sopportare e, pur avendolo sforato di parecchio, il crimine aumenta. È questa la sicurezza che vogliamo? Il Paese è nelle nostre mani, dobbiamo prendercene cura come non si è fatto in passato. Noi giovani non abbiamo ricevuto molto dagli ultimi governi, ma confidiamo che, lavorando insieme, le cose cambieranno, e l’Italia tornerà ad essere great again come tutti ci meritiamo!
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