Niente Europeo per Pogacar: dopo le "minacce" della UAE, ufficiale la rinuncia. Evenepoel insegue la rivincita
- Postato il 30 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 1 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Alla fine la logica ha prevalso su tutto il resto. Anche se quando di mezzo ci va Tadej Pogacar la logica (applicata al ciclismo) va a farsi benedire senza colpo ferire. Stavolta però il Cannibale moderno del pedale ha deciso di non forzare la mano: Pogi non sarà al via del campionato Europeo che si correrà sulle strade di Lubiana, e dopo la maglia iridata dovrà dire addio anche alla maglia stellata, che peraltro ha avuto modo di sfoggiare soltanto in questi giorni in allenamento, come immortalato prontamente sui suoi profili social.
- Ha vinto la linea UAE: troppo rischioso gareggiare
- Evenepoel logico favorito, l'Italia ritenta con Ciccone
Ha vinto la linea UAE: troppo rischioso gareggiare
Che sarebbe stato un azzardo prendere parte all’Europeo, seppure la tentazione di correre davanti al proprio pubblico fosse grandissima, lo aveva capito anche il fuoriclasse della UAE Team Emirates XRG. Ed è probabile che proprio in virtù del monito lanciato dalla squadra emiratina lo staff tecnico sloveno sia tornato a più miti consigli: benché Pogacar avesse ottenuto una sorta di via libera per correre (dopo una visita effettuata nei giorni scorsi), fonti vicine alla UAE avevano fatto trapelare il malcontento di tutto il team legato all’ipotesi che Tadej potesse essere protagonista della corsa in programma domenica 4 ottobre.
Mauro Giannetti, team principale della squadra che dal 2019 elargisce laute retribuzioni allo sloveno, lo aveva fatto capire chiaramente: “Tutti vorremmo rivedere Pogacar in gara nel minor tempo possibile, la voglia di correre non gli è mai passata, ma bisogna fare i conti con la realtà e non è una buona cosa forzare le tappe del rientro, specie pensando al guaio cui è andato incontro con la caduta alla Vuelta”.
La voglia di anticipare i tempi era dovuta in realtà solo al fatto di poter correre sulle strade slovene, davanti alla sua gente, cosa che nel panorama World Tour è praticamente una rarità, non essendoci corse in Slovenia in grado di accogliere Pogacar nel corso della stagione. Ci teneva anche forse più del mondiale di Montreal, ma la sorte ha avuto idee diverse su come far andare le cose.
Evenepoel logico favorito, l’Italia ritenta con Ciccone
La rinuncia (forzata) di Tadej rimette così al cento della scena Remco Evenepoel, che chiaramente è da considerare una volta di più il grande favorito della corsa. Anche perché stavolta mancheranno molti dei big incrociati domenica scorsa al mondiale (cioè Pidcock, Seixas, van der Poel e Van Aert), tanto che nel novero dei pretendenti alla vittoria figurano Ayuso, Roglic, Christen, Pedersen e pure gli italiani Ciccone, Pellizzari e Scaroni.
Insomma, un parterre di livello, ma nulla a che vedere con quello ammirato a Montreal qualche giorno fa. Pogacar però a Lubiana andrà lo stesso, provando a sostenere il team sloveno che oltre alla carta Roglic si giocherà quelle Mohoric, Tratnik e Omrzel, l’enfant prodige del ciclismo locale, già protagonista all’ultima Vuelta con un bel successo di tappa.