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Nasce a Vibo l’Osservatorio per prevenire i rischi di aggressione ai sanitari

  • Postato il 10 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Nasce a Vibo l’Osservatorio per prevenire i rischi di aggressione ai sanitari

Il Quotidiano del Sud
Nasce a Vibo l’Osservatorio per prevenire i rischi di aggressione ai sanitari

Protocollo d’intesa sottoscritto dall’Azienda sanitaria provinciale, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia e dall’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia per la nascita di un Osservatorio permanente per analizzare, prevenire e ridurre il rischio di aggressione ai danni dei sanitari e del personale socio-sanitario


VIBO VALENTIA – Un Osservatorio permanente per analizzare, prevenire e ridurre il rischio di aggressione ai danni dei sanitari e personale socio-sanitario di Vibo Valentia. È quello istituito attraverso il Protocollo d’intesa sottoscritto dall’Azienda sanitaria provinciale, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia e dall’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia.

L’iniziativa nasce dalla necessità di dare attuazione agli obblighi previsti dalla normativa nazionale, ma anche dalla crescente esigenza di intervenire concretamente su un fenomeno che coinvolge medici, infermieri e altri operatori sanitari. Il decreto ministeriale del 13 gennaio 2022, attuativo della legge 113 del 2020, prevede infatti per le aziende sanitarie il monitoraggio sistematico delle aggressioni, l’individuazione dei fattori di rischio ambientali e la trasmissione periodica dei dati all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, istituito presso il Ministero della Salute.

I COMPITI DELL’OSSERVATORIO

L’Osservatorio vibonese punta a colmare proprio il divario tra gli adempimenti richiesti e le risorse disponibili all’interno delle aziende sanitarie, mettendo in campo competenze specialistiche in ambito criminologico e sociologico. A questo scopo l’Istituto di Criminologia, attraverso il Dipartimento di Ricerca sulle Minacce Ibride, garantirà gratuitamente attività di analisi e supporto scientifico.

Da sinistra Sestito, Natale e Fortunato

Tra le attività previste figura l’audit criminologico direttamente nei presidi considerati maggiormente esposti al rischio, a partire da Pronto soccorso, Continuità assistenziale e Cup. L’obiettivo sarà individuare gli elementi ambientali e relazionali che possono favorire l’escalation della rabbia e trasformare una situazione di tensione in un’aggressione.

UN REPORT ANNUALE DA INVIARE AL MINISTERO

L’organismo si occuperà inoltre della redazione del Report scientifico annuale destinato al Ministero della Salute nell’ambito degli adempimenti previsti dall’ONSEPS, dell’integrazione dei dati raccolti nel Documento di valutazione dei rischi dell’Asp e della messa a punto di modelli di comunicazione trasparente nelle sale d’attesa. Una particolare attenzione sarà dedicata alla percezione dei tempi di attesa, considerata tra gli elementi capaci di alimentare tensione e conflittualità con l’utenza.

I COMPITI DI ASP DI VIBO, ORDINE DEI MEDICI E ISTITUTO DI CRIMINOLOGIA

Il protocollo assegna compiti distinti alle tre istituzioni. L’Istituto di Criminologia metterà a disposizione le proprie competenze per gli audit e i report scientifici; l’Asp consentirà l’accesso ai presidi e fornirà dati anonimi e aggregati sugli eventi avversi, utilizzando poi le analisi per le proprie strategie di prevenzione e per gli adempimenti normativi. L’Ordine dei Medici garantirà invece il raccordo con gli aspetti deontologici e professionali, oltre a collegare l’attività dell’Osservatorio alle linee guida della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici e a promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

Il coordinamento sarà affidato a un Comitato tecnico-scientifico composto su base paritetica dai rappresentanti delle tre istituzioni. Il protocollo avrà una durata di tre anni e non comporterà oneri finanziari a carico delle parti.

“TUTELARE I SANITARI DAI RISCHI DI AGGRESSIONE”

«Con l’Osservatorio mettiamo a sistema competenze che da sole le Aziende sanitarie difficilmente riescono a sostenere», afferma il direttore generale dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito. L’obiettivo, spiega, è consentire all’azienda di rispondere agli obblighi dell’ONSEPS attraverso un supporto scientifico qualificato e di orientare con maggiore efficacia le strategie di prevenzione.

Sulla stessa linea il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Vibo Valentia, Vincenzo Natale, secondo il quale l’iniziativa punta non soltanto a tutelare «la dignità e la sicurezza di medici e odontoiatri», ma anche a ricostruire un rapporto di fiducia tra operatori sanitari e cittadini, progressivamente incrinato negli ultimi anni.

Per il rettore dell’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia, Saverio Fortunato, invece, l’approccio deve essere soprattutto preventivo. «Aumentare le pene non basta», sostiene, perché la sanzione interviene quando il danno è già stato compiuto. Da qui la necessità, secondo Fortunato, di individuare e neutralizzare in anticipo le cause che possono generare comportamenti violenti.

Le tre istituzioni puntano ora alla presentazione pubblica dell’Osservatorio, indicandolo come possibile modello territoriale da replicare anche in altri contesti regionali e nazionali. L’obiettivo è trasformare il monitoraggio delle aggressioni in uno strumento concreto di prevenzione, intervenendo sui fattori di rischio prima che la tensione sfoci nella violenza.

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Nasce a Vibo l’Osservatorio per prevenire i rischi di aggressione ai sanitari

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