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“Rinascita Scott”, ripristinata la sorveglianza speciale a Barbieri: «Socialmente pericoloso»

  • Postato il 11 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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“Rinascita Scott”, ripristinata la sorveglianza speciale a Barbieri: «Socialmente pericoloso»

Il Quotidiano del Sud
“Rinascita Scott”, ripristinata la sorveglianza speciale a Barbieri: «Socialmente pericoloso»

Il Tribunale, su iniziativa della Questura di Vibo ha ripristinato la sorveglianza speciale, riconoscendo come «persistente ed attuale» la pericolosità sociale, a Giuseppe Barbieri, imputato in “Rinascita Scott”, nipote del boss di Zungri, Giuseppe Antonio Accorinti, sulla base delle segnalazioni raccolte dagli uffici investigativi.


VIBO VALENTIA – Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per un presunto “esponente della criminalità organizzata locale”, recentemente tornato in libertà in attesa della determinazione della pena definitiva nell’ambito del processo “Rinascita Scott”: si tratta di Giuseppe Barbieri, 34 anni, di Cessaniti, nipote del boss di Zungri, Giuseppe Antonio Accorinti.

A disporre il provvedimento il Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di prevenzione, su iniziativa della Divisione Anticrimine della Questura di Vibo Valentia. Il collegio ha riconosciuto come «persistente ed attuale» la pericolosità sociale del soggetto, sulla base delle segnalazioni raccolte dagli uffici investigativi e dagli organi impegnati nel controllo del territorio.

LA MISURA DELLA SORVEGLIANZA SPECIALE A BARBIERI

Al destinatario è stato notificato il decreto che dispone la sorveglianza speciale, una delle più incisive misure di prevenzione personali previste nei confronti degli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose ai sensi dell’articolo 416 bis del codice penale. Tra le prescrizioni imposte figura l’obbligo di rincasare la sera e di non uscire dal domicilio prima delle 6. È inoltre vietato frequentare alcune tipologie di esercizi pubblici, partecipare a riunioni pubbliche e avere rapporti con persone gravate da precedenti di polizia.

Il soggetto, condannato in Appello a 12 anni e 6 mesi, dovrà anche presentarsi per l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia ed esibire, a ogni richiesta degli ufficiali e degli agenti di pubblica sicurezza, la carta di permanenza. La misura prevede infine l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, con il divieto di allontanarsi dal proprio paese.

Il Quotidiano del Sud.
“Rinascita Scott”, ripristinata la sorveglianza speciale a Barbieri: «Socialmente pericoloso»

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