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Napoli, quanti infortuni anche con Allegri: cinque big ko e la prima di Serie A col Genoa è vicina

  • Postato il 14 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Il Napoli affronta l'inizio della stagione di Serie A con un'infermeria piuttosto affollata. Diversi calciatori di rilievo, tra cui Buongiorno e Neres, sono alle prese con problemi fisici che ne compromettono la disponibilità. La sfida inaugurale contro il Genoa arriva in un momento complicato dal punto di vista dell'organico, sollevando interrogativi sulla gestione medico-atletica della squadra partenopea.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Napoli, quanti infortuni anche con Allegri: cinque big ko e la prima di Serie A col Genoa è vicina

Il Napoli cambia allenatore, ma non cambia il problema degli infortuni. Dopo una stagione nella quale Antonio Conte era stato più volte accusato di sottoporre la squadra a carichi di lavoro troppo pesanti, con tanto di ironie sui suoi metodi “massacranti”, anche l’estate di Massimiliano Allegri ha portato una serie di stop che cominciano a preoccupare. Alla vigilia dell’esordio in Serie A contro il Genoa, gli azzurri devono fare i conti con cinque situazioni da monitorare: Alessandro Buongiorno è fermo dopo l’operazione al ginocchio, Sam Beukema convive da settimane con un problema al tendine d’Achille, Luca Marianucci si è fatto male al legamento collaterale mediale contro il Celta, David Neres sta completando il recupero dopo l’intervento al ginocchio e Vergara ha accusato un problema alla tibia. Una situazione che rende ancora più importante il lavoro della società sul mercato.

Buongiorno e Beukema, la difesa già in emergenza

Il reparto maggiormente colpito è quello difensivo. Buongiorno ha dovuto sottoporsi a un’operazione al ginocchio e, secondo le tempistiche attuali, il suo rientro è previsto soltanto verso la fine di ottobre: significa che Allegri dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini più importanti per una parte consistente dell’inizio della stagione. Non è disponibile neppure Beukema, alle prese con un’infiammazione al tendine d’Achille che lo accompagna dall’inizio di luglio.

L’olandese non ha ancora una data certa per il ritorno e rappresenta un’altra assenza pesante per un reparto che avrebbe bisogno di trovare subito i propri equilibri. A Castel di Sangro si è poi aggiunto Marianucci, uscito dai piani immediati dopo l’infortunio al legamento collaterale mediale rimediato contro il Celta. Tre centrali fuori o comunque limitati: per Allegri non è esattamente il modo migliore per iniziare il nuovo corso.

Marianucci ko e Vergara da valutare: la lista si allunga

L’infortunio di Marianucci ha trasformato un problema già evidente in una vera emergenza numerica. Il difensore si è fermato il 10 agosto e le prime indicazioni parlano di uno stop che potrebbe arrivare fino a ottobre, privando Allegri di un’altra alternativa nel cuore della difesa. A complicare ulteriormente il quadro c’è poi Vergara, che ha accusato un problema alla tibia e dovrà essere valutato dallo staff medico prima di stabilire con precisione i tempi di recupero.

Non si tratta necessariamente di uno stop paragonabile a quelli di Buongiorno o Marianucci, ma in una rosa che sta già perdendo pezzi ogni settimana anche una situazione da monitorare diventa significativa. Il calendario, inoltre, non aspetta: il Napoli è ormai vicino alla prima giornata e Allegri dovrà capire rapidamente su quali uomini potrà contare. Il problema non è quindi soltanto il numero degli infortunati, ma la concentrazione degli stop nello stesso reparto.

Neres accelera, ma il Genoa potrebbe essere troppo vicino

Tra gli indisponibili più importanti c’è anche David Neres, reduce da un lungo percorso di recupero dopo il problema al ginocchio sinistro e la conseguente operazione. L’attaccante brasiliano non ha disputato neppure un’amichevole durante l’estate e nelle ultime ore ha accelerato il lavoro grazie anche a una terapia rigenerativa. La sua situazione viene seguita con particolare attenzione dallo staff medico, soprattutto per verificare la risposta ai carichi e scongiurare il rischio di un nuovo stop.

Le indicazioni più recenti lasciano pensare che Neres possa essere risparmiato proprio contro il Genoa, puntando a un rientro graduale. Per Allegri sarebbe comunque un recupero importante nelle settimane successive, perché il brasiliano può offrire soluzioni diverse sulla fascia e nell’uno contro uno. Il Napoli, però, non vuole correre: dopo un infortunio così lungo, la fretta potrebbe essere il peggior alleato.

Da Conte ad Allegri: gli infortuni non dipendono solo dagli allenamenti

La coincidenza offre inevitabilmente un argomento di discussione: nella passata stagione Conte era stato accusato da una parte dell’ambiente di “rompere” i giocatori con allenamenti troppo intensi e carichi di lavoro particolarmente pesanti. Eppure, con l’arrivo di Allegri, gli infortuni non sono spariti, anzi il Napoli si presenta all’inizio del campionato con una lista già consistente. Questo non significa naturalmente che le sedute di Allegri siano responsabili degli stop: gli infortuni muscolari e traumatici possono dipendere da moltissimi fattori, dalla casualità alla storia clinica del giocatore, passando per carichi, recupero e condizioni individuali.

Nel frattempo, però, la società si sta muovendo per evitare che le assenze condizionino troppo la squadra: l’arrivo di Badiashile dal Chelsea serve soprattutto a dare profondità alla difesa, mentre resta viva anche la pista Gabriel Jesus. Il mercato può aiutare Allegri, ma intanto il dato resta: il nuovo Napoli comincia la stagione con cinque situazioni fisiche da gestire e la prima con il Genoa ormai alle porte.

Autore
Virgilio.it

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