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Musei di Pizzo, l’ex direttrice Preta spiega i motivi delle dimissioni e traccia il bilancio

  • Postato il 9 settembre 2026
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Musei di Pizzo, l’ex direttrice Preta spiega i motivi delle dimissioni e traccia il bilancio

Il Quotidiano del Sud
Musei di Pizzo, l’ex direttrice Preta spiega i motivi delle dimissioni e traccia il bilancio

L’ex direttrice dei musei civici di Pizzo, Mariangela Preta, esclude contrasti con l’Amministrazione comunale e ripercorre i risultati del mandato: 1,85 milioni per il restauro della Chiesetta di Piedigrotta, 5 mila biglietti acquistati da Valentour e nuovi progetti per il Castello Murat: «Continuare senza poter garantire la stessa presenza non sarebbe stato corretto»


PIZZO – «La mia decisione non nasce da malumori, incomprensioni o contrasti con l’Amministrazione comunale»; Mariangela Preta, archeologa e già direttrice dei Musei Civici di Pizzo Calabro, interviene dopo le notizie circolate nei giorni scorsi sulle sue dimissioni, spiegando le ragioni della scelta e rivendicando il lavoro svolto durante il suo incarico.

La professionista ricorda di essere arrivata alla direzione dei Musei Civici dopo una selezione pubblica, nella quale era risultata prima in graduatoria, e sottolinea di aver accettato l’incarico con «entusiasmo e senso di responsabilità», consapevole del valore del Castello Murat e della Chiesetta di Piedigrotta.

I RISULTATI CONSEGUITI DA DIRETTRICE DEI MUSEI DI PIZZO

Tra i risultati indicati, lo sblocco del finanziamento da 1,85 milioni di euro destinato al restauro conservativo della Chiesetta di Piedigrotta, nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027. Un percorso, spiega, seguito insieme al Comune, alla Regione Calabria, alla Soprintendenza, alla Prefettura e al Ministero fino alla sottoscrizione della convenzione. Preta cita inoltre l’avvio dell’iter per un ulteriore finanziamento destinato al restauro e agli scavi dei sotterranei del Castello Murat.

LA VIDEOGUIDA LIS PER IL CASTELLO E PIEDIGROTTA DI PIZZO

Particolare attenzione riservata anche all’accessibilità con la realizzazione di una videoguida in Lingua dei Segni Italiana per il Castello Murat e la Chiesetta di Piedigrotta, finanziata dal Comune e disponibile gratuitamente. È inoltre in preparazione una seconda fase con contenuti in lingua inglese. Alla Chiesetta rinnovate anche le didascalie, in italiano e inglese.

Il castello di Pizzo

Sul fronte organizzativo, Preta riferisce di aver lavorato a un’identità unitaria dei Musei Civici, attraverso un logo che riunisce Castello Murat e Chiesetta di Piedigrotta, oltre a una gestione più ordinata delle comunicazioni e delle prenotazioni e a rapporti costanti con operatori turistici, guide, associazioni, scuole e gruppi organizzati.

LA COLLABORAZIONE CON I TOUR OPERATOR E LE INIZIATIVE CULTURALI

Tra i risultati di promozione turistica l’archeologa indica la collaborazione con il tour operator Valentour, nata nell’ottobre 2025 alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e sfociata, nel marzo 2026, nell’acquisto anticipato di 5mila biglietti per la stagione estiva dei Musei Civici.

Il Castello Murat, aggiunge l’ex direttrice, è stato inoltre utilizzato come spazio per iniziative di arte contemporanea, tra cui la mostra “BIG BANG” del maestro Gabriele Maquignaz, ospitata nel luglio 2026. Parallelamente, rafforzata la presenza di Pizzo nei circuiti nazionali, con la partecipazione alla BMTA di Paestum e all’VIII Convegno nazionale di Archeologia Subacquea, svoltosi a Baia dal 28 al 30 maggio 2026.

Prima di rendere pubbliche le dimissioni, l’ex direttrice dei musei civici di Pizzo ha inoltre portato a termine la registrazione di una puntata di “RadiX” per Rai 3 dedicata alla valorizzazione dei siti culturali di Pizzo, precisando che l’iniziativa non ha comportato spese per il Comune.

La chiesetta di Piedigrotta

PRETA: “TROPPI INCARICHI, HO LASCIATO PER SCELTA DI RESPONSABILITÀ E CORRETTEZZA”

Quanto alla conclusione dell’incarico, la professionista vibonese spiega che nel frattempo ai numerosi impegni già ricoperti si sono aggiunte nuove responsabilità professionali: «Continuare avrebbe significato non poter più assicurare ai Musei Civici di Pizzo la stessa presenza, attenzione ed energia garantite fino a oggi», afferma, definendo le dimissioni una «scelta di responsabilità e correttezza» e conclude lasciando, a suo dire, «un percorso avviato e risultati concreti»: finanziamenti sbloccati, interventi programmati, servizi più accessibili, strumenti di comunicazione rinnovati e relazioni consolidate con istituzioni e operatori turistici. Tra questi, ancora una volta, l’acquisto dei 5mila biglietti da parte di Valentour: «L’incarico si conclude, ma non vengono meno l’affetto per Pizzo, il rispetto per le sue istituzioni e il mio impegno a favore della tutela e della valorizzazione del suo patrimonio», conclude Mariangela Preta.

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