Monopoli, al via PhEST con Ballen, Fontcuberta e i grandi nomi della fotografia internazionale
- Postato il 7 agosto 2026
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Il Quotidiano del Sud
Monopoli, al via PhEST con Ballen, Fontcuberta e i grandi nomi della fotografia internazionale
Da Ballen a Fontcuberta, passando per Vivian Maier e i nuovi talenti: a Monopoli, l’undicesima edizione del festival PhEST tra fotografia, cinema e arte contemporanea. Oltre tre mesi di mostre e appuntamenti dal 7 agosto al 1° novembre.
MONOPOLI (BARI) – La città vecchia torna a illuminarsi di immagini, storie e visioni dal mondo. Da venerdì 7 agosto, Monopoli accoglie l’undicesima edizione di PhEST, il festival internazionale dedicato alla fotografia, al cinema e all’arte contemporanea che fino al 1° novembre porterà nelle piazze e negli spazi storici della città alcuni tra i protagonisti più importanti della scena artistica internazionale.
Nato dall’idea del direttore artistico Giovanni Troilo e della curatrice fotografica Arianna Rinaldo, con la direzione organizzativa di Cinzia Negherbon e la curatela dell’arte contemporanea affidata dal 2017 a Roberto Lacarbonara, PhEST si conferma uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate pugliese. Un festival che negli anni ha saputo trasformare Monopoli in un punto di incontro tra artisti, fotografi e visitatori provenienti da tutto il mondo, rafforzando il ruolo della città come luogo di cultura e creatività nel cuore del Mediterraneo.
Monopoli accoglie l’undicesima edizione di PhEST
L’evento inaugurale è fissato in Largo Palmieri, dove si terrà la cerimonia di apertura, prima del tradizionale taglio del nastro delle esposizioni ospitate nel suggestivo scenario del Monastero di San Leonardo e negli altri luoghi coinvolti dal festival. Per oltre tre mesi, Monopoli diventerà così un museo all’aperto, capace di mettere in dialogo grandi maestri della fotografia, giovani autori e linguaggi diversi. Un percorso che quest’anno ruota attorno alla domanda “What if?”, un interrogativo semplice ma potente: cosa accadrebbe se provassimo a immaginare un futuro diverso? Il tema attraversa le mostre dell’edizione 2026, affrontando alcune delle questioni più urgenti del presente: i conflitti, le trasformazioni ambientali, il rapporto tra uomo e natura, il confine sempre più sottile tra ciò che è reale e ciò che è costruito.
PhEST: il festival internazionale dedicato alla fotografia, al cinema e all’arte contemporanea
Tra i nomi più attesi ci sono Roger Ballen, con il suo universo fotografico sospeso tra sogno e inquietudine, e Joan Fontcuberta, protagonista di una ricerca che da anni mette in discussione il rapporto tra immagine e verità. Con il progetto “What Darwin Missed”, l’artista catalano invita il pubblico a interrogarsi sui meccanismi della percezione e sulla possibilità che la fotografia possa raccontare anche mondi immaginari.
Il programma guarda anche alla memoria della fotografia e del cinema. In mostra arrivano i rari scatti di Horst von Harbou realizzati durante la lavorazione di Metropolis (1927), il capolavoro di Fritz Lang, e il tributo a Vivian Maier nel centenario della nascita con il progetto “Shadows and Mirrors”, dedicato alla fotografa americana diventata un’icona del Novecento. Non mancano gli sguardi sul presente. Chinky Shukla racconta attraverso le immagini la storia dei test nucleari, mentre Julian Germain, con “Classroom Portraits”, propone un viaggio nelle scuole di tutto il mondo attraverso oltre 450 fotografie dedicate all’infanzia nel XXI secolo.
Spazio anche ai nuovi talenti con “The Portfolio Parade”, curata da Erik Kessels in collaborazione con Fujifilm Italia, che seleziona e presenta 56 artisti emergenti. La PhEST Pop-Up Open Call conferma inoltre la dimensione internazionale del festival: oltre 1.200 candidature arrivate da più di 100 Paesi hanno decretato il successo della nuova sezione dedicata ai cortometraggi, vinta dal regista di Hong Kong Edwin Lai con As It Should Be. Negli anni, il festival PhEST ha consolidato il legame tra Monopoli e la grande arte internazionale, portando nel borgo antico della città sguardi, storie e immagini capaci di raccontare il mondo contemporaneo.
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Monopoli, al via PhEST con Ballen, Fontcuberta e i grandi nomi della fotografia internazionale