Medaglie agli animali eroi, ma senza diritti: il paradosso del ddl della Lega
- Postato il 3 novembre 2026
- Ambiente
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
di Nadia D’Agaro
“Il cane ha una dignità, d’accordo. Ma la sua dignità appartiene alla sfera degli affetti e non a quella dell’onore. Lo stolido sentimento dell’onore, che in passato era tenuto in sì gran conto, questa insensata adorazione di se stessi, è ignota al cane. Il cane ama se stesso molto meno di noi; di qui la sua superiorità sull’uomo. Il suo egoismo è limitato ai desideri fisici, estranei al suo volere. Per tutto il resto è l’umiltà in persona.” Così rispondeva Buzzati sul “Corriere d’informazione” nel novembre 1957 al giornalista De Mariaga che sulle pagine del Corriere della Sera aveva vantato l’impresa di Laika, lanciata (e morta) nello spazio, come se la cagnetta ne fosse onorata e addirittura felice.
“A un certo punto lei fa dire a Laika: ‘Cupidigia della scienza? Tutti l’abbiamo.’ Dio la perdoni, signor De Mariaga. Di cani miei e non miei, ne ho conosciuti a decine, grossi e piccoli, purosangue e bastardi, possidenti e proletari, vecchi e giovani, grassi e malandati. Non uno, mai, manifestò qualcosa che potesse anche lontanamente somigliare a un interesse scientifico.” E adesso invece un disegno di legge di Lega Salvini Premier e Partito Sardo d’Azione vuole premiare gli atti di eroismo degli animali: ovviamente, eroismo funzionale all’umanità. Perché, se un animale eroicamente salvasse dal macello un suo simile, ciò non verrebbe interpretato come eroismo, ma come danno alla proprietà e, magari, anche, istigazione a delinquere, con relativo fermo…
Sarà in discussione in Parlamento il 27 novembre il ddl “Sparatutto” che compirà un grande passo indietro sulla normativa per la caccia: apertura del calendario venatorio praticamente senza sosta, caccia con ogni tipo di mezzi anche di notte, apertura al turismo venatorio, creazioni di filiere della carne per ottimizzare il profitto.
In qualche paese estero la giurisdizione a tutela degli animali ha ottenuto qualche punto a proprio favore: ad esempio, in Ecuador, è stato riconosciuto lo status di soggetto di diritto alla fauna selvatica: “Le specie selvatiche hanno il diritto di non essere cacciate, pescate, catturate, raccolte, estratte, detenute, trattenute, trafficate, scambiate, commercializzate o cedute”, ha affermato la Corte Costituzionale dell’Ecuador nella sentenza. Fantascienza per l’Italia, dove nemmeno al cane eroe non si vuole estendere la tutela giuridica. Infatti, dice il ddl consultabile sul sito del Senato: “L’ordinamento vigente contempla diverse forme di ricompensa al valore e al merito, riferite a persone fisiche, amministrazioni, Corpi o reparti, ma non prevede un riconoscimento nazionale specificamente destinato agli animali che abbiano prestato servizio nell’interesse pubblico. La proposta intende pertanto colmare tale lacuna, introducendo una medaglia avente natura esclusivamente onorifica, simbolica e commemorativa, senza attribuzione di soggettività giuridica all’animale e senza effetti patrimoniali o economici.”
“Senza attribuzione di soggettività giuridica”, cioè senza proprio ciò che è richiesto per la tutela degli animali: che non siano più considerati cose, oggetti, ma soggetti di diritto. Siccome agli animali non viene riconosciuto tale status, quando il suddetto cane/eroe verrà avvelenato con una polpetta da un qualche criminale, il suo proprietario/conduttore potrà fare ben poco.
E’ anche vero che i tribunali italiani riconoscono sempre più spesso tutele avanzate (come il risarcimento del danno morale per la perdita di un animale d’affezione, o l’impignorabilità degli animali da compagnia), tuttavia senza poter attribuire loro una piena soggettività giuridica autonoma. Ma perché il suddetto ddl è inquadrato come “MEDAGLIE E DISTINTIVI, PROTEZIONE DEGLI ANIMALI”? Le medaglie ci sono, ma la protezione giuridica resta la stessa. Che se ne fa di una ‘Medaglia’ un cane? Credo, scusate l’irriverenza, che non se ne faccia nulla e Timbuctu, il protagonista del romanzo di Paul Auster direbbe: “Se non puoi né mangiarlo né scoparlo, pisciaci sopra”.
Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.
L'articolo Medaglie agli animali eroi, ma senza diritti: il paradosso del ddl della Lega proviene da Il Fatto Quotidiano.