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“Lascio la stella Michelin e Milano, che corre troppo veloce, e apro un ristorante in un piccolo borgo ligure. È stata una scelta portata dalla vita”: così lo chef Riccardo Merli

  • Postato il 30 agosto 2026
  • Cucina
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

A 36 anni, lo chef Riccardo Merli abbandona la carriera nel ristorante stellato milanese l'Olmo di Cornaredo per inseguire un nuovo progetto nel cuore della Liguria. Nel minuscolo borgo di Lingueglietta, frazione di Cipressa in provincia di Imperia, apre Petricore, un locale dove riscopre l'essenza della cucina lontano dai ritmi frenetici urbani. Una scelta consapevole di rallentare, dedicarsi alla qualità e al contatto autentico con il territorio e gli ospiti.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

“Lascio la stella Michelin e Milano, che corre troppo veloce, e apro un ristorante in un piccolo borgo ligure. È stata una scelta portata dalla vita”: così lo chef Riccardo Merli

Da Milano a Lingueglietta, frazione di Cipressa, in provincia di Imperia. Da l’Olmo di Cornaredo, ristorante stellato, a un locale tutto suo in un piccolo borgo di appena 50 abitanti. Lui è Riccardo Merli e a 36 anni ha deciso di cambiare vita, lasciando la Lombardia e una cucina premiata dalla Michelin per aprire Petricore in Liguria.

“Non è stata una scelta facile ma, diciamo, è stata portata dalla vita: mi sono sposato l’estate scorsa con mia moglie Elena, abbiamo il progetto di creare una famiglia, siamo entrambi innamorati della Liguria. Abbiamo trovato una bella casa in riva al mare a Cipressa e poi, per caso, è capitato che la vecchia gestione del ristorante-bar di Lingueglietta cedesse l’attività: si trova a sei minuti di motorino da dove abitiamo. Ci siamo guardati e ci siamo detti: facciamolo'”, racconta al Corriere.

Dal ristorante l’Olmo, affidatogli da Davide Oldani, con il quale ha lavorato per 15 anni, al suo Petricore: al quotidiano di via Solferino lo chef racconta una scelta di vita, quella di creare un “ristorante a misura di famiglia”. A Milano, dice, aveva “il suo equilibrio: vivevo a Bareggio, vicinissimo al ristorante, ci potevo andare a piedi o in bicicletta. Ma Milano corre troppo veloce, o la ami alla follia o a un certo punto ne fai a meno. La Lombardia mi ha dato tanto ma il richiamo del mare, da cui sono sempre stato attratto, ha vinto. Non ho il rifiuto per la mia vita precedente, non sto scappando: ho solo preso una decisione. E, alla fine, di tutti gli anni di lavoro nelle grandi cucine ho solo bei ricordi“.

E con il Corriere ripercorre proprio quei ricordi, compresi gli anni trascorsi con Alain Ducasse a Montecarlo. Al suo Petricore, invece, i “prezzi medi saranno 14-15 euro gli antipasti, 18-20 euro i primi, 22-23 euro i secondi, 5-6 euro i dolci”.

Quando gli viene chiesto se punti di nuovo alla stella Michelin, Merli è netto: “Non si dice mai di no, ma non è il focus iniziale: io anche da Olmo la stella non me l’aspettavo, volevo solo fare una buona cucina“.

L'articolo “Lascio la stella Michelin e Milano, che corre troppo veloce, e apro un ristorante in un piccolo borgo ligure. È stata una scelta portata dalla vita”: così lo chef Riccardo Merli proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

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