L’antico mulino da recuperare nell’entroterra ligure per ospitare residenze artistiche per bambini
- Postato il 28 agosto 2026
- Progetto
- Di Artribune
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Nel vecchio mulino recuperato tra i boschi di Tiglieto, piccolo centro dell’entroterra ligure tra Genova (siamo a una quarantina di chilometri da Varazze) e Savona – noto per aver preservato il primo monastero cistercense fondato in Italia, nel 1120 (l’Abbazia di Santa Maria della Croce) – Roberto Pesce si inventò, diversi anni fa, un progetto di vita immerso nella natura, che contemplasse anche l’ospitalità.
La vita nel mulino di Tiglieto, tra natura e ospitalità
Innanzitutto propiziando, dopo decenni di abbandono, il ripristino di un luogo antico di due secoli, testimonianza dell’identità culturale locale, sopravvissuto al tempo e a diverse alluvioni. Ma anche scegliendo di immaginare il futuro di un rudere nel segno di un percorso condiviso di esplorazione e creatività, per sé, per la propria famiglia e per tutti quei viaggiatori che al mulino avrebbero cercato rifugio.
L’incendio al mulino di Tiglieto. La raccolta fondi
A maggio 2026, un incendio ha distrutto il tetto dell’edificio e gran parte della struttura interna, rendendola inagibile. I muri portanti e parte dell’antico meccanismo del mulino, però, sono rimasti intatti. E Pesce (tra l’altro assessore in carica nella giunta comunale di Tiglieto, dal 2024), che già in passato l’aveva strappato all’abbandono, vorrebbe dargli un’altra possibilità, stavolta mettendo a frutto l’esperienza maturata in famiglia, con l’obiettivo di condividere con altri, specialmente bambini e giovani, i benefici di uno spazio che ben si presta all’incontro e alla sperimentazione.
Oltre a salvare il mulino – l’urgenza più impellente è costruire una copertura provvisoria prima dell’arrivo dell’autunno – l’intenzione è quella di farne una piccola residenza creativa nella natura per ragazzi, improntata al lavoro manuale, all’arte e alla creatività. Per questo è stata avviata una campagna di crowdfunding su GoFundMe: l’obiettivo è raccogliere 7mila euro per garantire la messa in sicurezza delle parti collassate e la realizzazione della copertura temporanea, in attesa della futura ricostruzione.
Residenze artistiche per bambini al mulino di Tiglieto
Poi si inizierà a pensare all’evoluzione del progetto: “Negli ultimi anni avevamo iniziato un piccolo progetto sperimentale di accoglienza in tenda, immersi nella natura” racconta Pesce “Un’esperienza semplice, ma capace di suscitare entusiasmo e partecipazione in chi ha scelto di viverla. Le persone che sono passate da qui hanno colto lo spirito del luogo: rallentare, respirare, ritrovare un rapporto autentico con la natura e con il tempo. L’obiettivo della futura ristrutturazione non è soltanto recuperare un edificio, ma dare vita a un luogo pensato anche a misura di bambino. In questi boschi ho visto i miei figli trascorrere giornate intere inventando giochi, costruendo capanne, osservando gli animali, seguendo il corso dell’acqua, imparando a conoscere il mondo attraverso la curiosità e la libertà. Qui ho potuto sperimentare quanto un ambiente naturale possa diventare uno straordinario spazio di crescita, di creatività e di espressività. Il sogno è quello di creare un luogo che possa offrire questa stessa opportunità anche ad altri bambini e alle loro famiglie”.
Il tema è chiaro: “Cosa significa oggi salvare un luogo marginale e dargli una nuova funzione culturale e umana?”. Al mulino, queste residenze artistiche per bambini sarebbero improntate innanzitutto alla tattilità, alla scoperta dei colori naturali, dell’argilla, dei materiali naturali. E i lavori realizzati potrebbero confluire in una collezione d’arte pubblica. Agli adulti, invece, si vorrebbero dedicare percorsi di cammino, silenzio, yoga e ricerca sonora guidati.
Il progetto prevede anche la realizzazione nel terreno circostante di un piccolo nucleo di case sull’albero, “a una distanza adeguata dalla casa e nel pieno rispetto dell’ambiente”, destinate a ospitare le famiglie: “Non un villaggio turistico, ma un luogo raccolto, silenzioso e rispettoso del bosco, dove il soggiorno diventi occasione per rallentare, osservare, creare”.
Intanto, chi contribuirà alla raccolta fondi sarà invitato a lasciare un segno permanente al mulino, tracciando su un foglio il contorno della propria mano: “Quando il tetto sarà ricostruito, in forma stabile, nella seconda fase dei lavori di ristrutturazione totale, i contorni verranno dipinti a mano sulle tavole interne del soffitto, per lasciare traccia di chi ha creduto nel progetto”.
L’articolo "L’antico mulino da recuperare nell’entroterra ligure per ospitare residenze artistiche per bambini" è apparso per la prima volta su Artribune®.