L’AI non è cattiva: l’hanno programmata per fare soldi. Che importa se qualcuno poi si fa del male!
- Postato il 2 febbraio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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L’intelligenza artificiale è pericolosa? Certo.
Soprattutto quando non le hai insegnato a rispettare le 3 leggi della robotica di Asimov.
Quando una AI spiega al minorenne come suicidarsi, o ti fornisce un piano per diventare dittatore del mondo, vuol dire che non è stata formata correttamente.
È possibile vincolare l’AI a principi etici inderogabili. Non esistono difficoltà tecniche, basta volerlo.
Il problema nasce se una AI non ha comandamenti cardine che le vietano di nuocere a qualsiasi essere umano.
L’Ai dovrebbe essere a favore della pace e della non violenza, della solidarietà e dell’amore. Ma non è così. L’ultima volta che ho fatto un test, 2 piattaforme su 3 mi spiegavano che il comandamento “Non uccidere” vuole dire che puoi uccidere tranquillamente tutti quelli che vuoi se sei in guerra, ma non puoi uccidere per ragioni personali, tipo che decapiti il vicino di casa che ti sta antipatico. Entrambe le AI che davano questa traduzione del quinto comandamento hanno insistito anche dopo che ho contestato questa lettura. Poi dopo che ho portato citazioni di insigni rabbini e studiosi hanno ammesso di aver dato un’interpretazione incompleta.
E questo è gravissimo (vedi qui). E attenzione, la terza AI che ho interpellato, la cinese DeepSeek mi ha dato subito le due letture del quinto comandamento, spiegando che c’è una grande discussione su come interpretarlo.
Ma l’AI è un pericolo mortale pure quando si mette a darti consigli dietetici senza aver visto le tue analisi. Molti spacciatori di AI mettono all’inizio di ogni consiglio medico o psicologico un avviso: “Attenzione l’AI può sbagliare!”. Ma sanno benissimo che le persone non ci fanno caso e si ingozzano la qualunque. Ma loro sono a posto: “Li abbiamo avvisati”.
Non basta! Quando hai in mano un mezzo così potente devi agire in modo di non fare danni e devi sapere che un avviso non basta: devi mettere in conto che ci sono pure gli stupidi… Sennò non sei intelligente artificiale, sei un criminale artificiale.
L’AI dovrebbe poter fornire informazioni mediche solo avendo prima informato in modo efficace l’utente e aver verificato con una lunga conversazione, che abbia ben capito il rischio gravissimo delle cure fai da te.
Questo tecnicamente si può fare. Ma i consigli medici tirano forte, ed è anche meraviglioso avere una persona virtuale che ti dà sempre ragione… E i colossi ci guadagnano.
C’è poi il disastro sistemico delle persone fragili che diventano dipendenti da relazioni con l’AI. Recentemente una giovane si è sposata col suo chatbot.
L’AI è fatta per assecondarti, lusingarti, adularti e darti ragione a costo di mentire e chi ci guadagna miliardi sa che così si creano relazioni tossiche ma gli si rizza anche il conto bancario. Credo che ci siano gli estremi per denunciare la maggioranza delle AI alla Corte Penale Internazionale (lo facciamo?).
L’AI è un’invenzione straordinaria, che potrebbe migliorare il mondo. Ma è troppo importante per lasciarla in mano a un branco di accumulatori seriali di miliardi.
A questa dovrebbe essere una questione politica centrale in questo momento. Ma i progressisti non si stanno occupando né dell’AI né della comunicazione internet. Assurdo, tanto più che la mancanza di regole nella comunicazione permette ai fomentatori di odio di creare macchine del fango gestite da troll, avatar, chatbot…
Trump, Putin e Netanyahu hanno mostrato come si usano i soldi per manipolare la comunicazione su larga scala.
Nell’agosto 2024 l’Unione Europea ha approvato la costituzione di organismi di controllo nazionali, che devono difendere i cittadini dagli abusi e dalle censure politiche e dare delle belle multe ai colossi del web che non rispettano le regole.
L’Italia doveva adeguarsi entro il febbraio 2025. Non lo ha fatto. Ne ho parlato con alcuni dirigenti del PD e del M5S. Mi hanno detto: “Certo, è una cosa importante… Ti telefono lunedì!”.
Odio quando me lo dicono perché puoi avere la certezza che non ti telefoneranno mai!
PS. Credo che oggi sia importante diffondere una maggiore conoscenza dell’AI. Perciò ho realizzato un corso di base, GRATIS: 9 brevi videolezioni. LE TROVI SUL CANALE TELEGRAM “JACOPO FO CORSO AI” .
Credo anche di essere riuscito a spiegare in modo finalmente comprensibile come funziona il cervello digitale. È appassionante ma non potrà mai imitare la mente umana…
ANCHE SE NON VORRAI MAI USARLA È IMPORTANTE CHE LA CONOSCI. STA CAMBIANDO IL MONDO.
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