Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

La fuga di gas a Vibo diventa un caso politico

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

La fuga di gas a Vibo diventa un caso politico

Il Quotidiano del Sud
La fuga di gas a Vibo diventa un caso politico

Sulla fuga di gas interviene compatta l’opposizione consiliare, che accusa l’amministrazione guidata dal sindaco di Vibo, Enzo Romeo, di non aver garantito, a suo giudizio, adeguati controlli e una gestione tempestiva dell’emergenza. Anche Gioventù nazionale accusa l’esecutivo


VIBO VALENTIA – Il guasto alla condotta del gas durante i lavori di scavo, la fuga di metano e l’evacuazione del Liceo scientifico “Berto”, dell’Istituto “Capialbi” e degli uffici della Provincia diventa un caso politico visto che sull’episodio interviene compatta l’opposizione consiliare, che accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo di non aver garantito, a suo giudizio, adeguati controlli e una gestione tempestiva dell’emergenza, rientrata nelle prime ore del pomeriggio odierno.

Secondo quanto riferito dai consiglieri di minoranza, durante gli scavi si sarebbe tranciata la diramazione della tubatura del gas a servizio del Liceo, provocando una consistente fuoriuscita di metano. L’opposizione contesta in particolare le modalità con cui si sarebbe gestita la fase iniziale dell’emergenza, sostenendo l’intempestività della delle procedure di allarme e la tardiva informazione inoltrata alla dirigente scolastica, Licia Bevilacqua.

A far scattare l’evacuazione sarebbero stati quindi gli stessi responsabili della scuola, che avrebbero disposto l’allontanamento degli studenti e del personale verso il piazzale dell’MD. Una procedura che ha coinvolto anche il personale della Provincia e le classi dell’Istituto “Capialbi” presenti nell’edificio provinciale.

L’ACCUSA DEI GRUPPI DI CENTRODESTRA

È proprio sulla gestione dell’emergenza che si concentra la dura presa di posizione dei gruppi di opposizione. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale parlano di una «strage sfiorata» e accusano l’amministrazione comunale di non avere garantito un adeguato livello di vigilanza sul cantiere.

«Da parte dell’amministrazione non è stato fatto nulla, assolutamente nulla», sostengono i consiglieri, denunciando quella che definiscono una «totale assenza di controlli preventivi sul cantiere, di vigilanza e di coordinamento tempestivo».

Nel mirino finisce anche la situazione della Polizia locale. Secondo l’opposizione, durante l’emergenza una sola pattuglia sarebbe stata impegnata nella gestione del traffico, in un momento nel quale gli studenti stavano lasciando l’area interessata dalla fuga di gas. Una situazione che, secondo i consiglieri, avrebbe reso particolarmente difficoltoso garantire contemporaneamente la sicurezza della viabilità e quella delle persone evacuate.

“SICUREZZA TRATTATA CON SUPERFICIALITà DAL COMUNE”

La minoranza punta quindi il dito contro l’amministrazione Romeo, chiedendo che sia fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità: «È vergognoso che a Vibo città la sicurezza dei cittadini e dei nostri figli sia trattata con tanta superficialità», affermano i consiglieri, chiedendo risposte sull’attività di controllo svolta dall’ente e sulla gestione del cantiere.

Le richieste avanzate sono due. La prima riguarda l’immediata verifica delle condizioni del cantiere, delle autorizzazioni e delle procedure adottate dall’impresa, con l’eventuale applicazione delle sanzioni qualora si accertassero le violazioni. La seconda è di natura prettamente politica e riguarda l’amministrazione comunale, alla quale l’opposizione chiede chiarimenti sulla gestione dell’emergenza e sui controlli preventivi.

«Vibo Valentia non è una terra di nessuno e non accetteremo che la vita dei nostri ragazzi sia affidata alla buona sorte o all’eroismo solitario del mondo scolastico», concludono i consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale.

La vicenda pone ora l’attenzione sulla sicurezza del cantiere e sulle modalità della gestione dell’incidente. Saranno gli accertamenti degli organi competenti a chiarire la dinamica della rottura della condotta, le procedure adottate nell’immediatezza e l’eventuale esistenza di responsabilità.

LA RICHIESTA DI GIOVENTÙ NAZIONALE

Sulla fuga di gas interviene anche Gioventù Nazionale Vibo Valentia, che chiede di verificare nel dettaglio quanto accaduto e le condizioni in cui si sta operando nell’area frequentata quotidianamente da centinaia di studenti: «Sarà compito degli organi competenti ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità – dichiara Pascal Corrado, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Vibo Valentia – ma riteniamo doveroso che si verifichi il rispetto di tutte le procedure previste per un cantiere di questo tipo e che si siano adeguatamente considerate le interferenze con le attività scolastiche».

Il movimento pone l’attenzione anche sulle modalità di evacuazione e sulla reale praticabilità dei percorsi di esodo. Le difficoltà registrate al “Berto” e il caos verificatosi nell’area del “Capialbi”, secondo Gioventù Nazionale, rendono necessario verificare se i percorsi individuati e le aree di raccolta siano ancora adeguati alla configurazione attuale dei luoghi, modificata dalla presenza del cantiere.

Da qui la richiesta formale rivolta al Comune e agli altri enti competenti di fornire chiarimenti sulle procedure adottate, sui percorsi di esodo e sulle aree di raccolta disponibili, oltre che sul coordinamento tra istituti scolastici, amministrazione e soggetti chiamati a gestire le emergenze: «Chiediamo che si effettuino prove di evacuazione aggiornate alla situazione attuale, così da individuare e correggere eventuali criticità prima che si presenti un’altra situazione reale. l’episodio di oggi dovrebbe diventare l’occasione per verificare concretamente cosa abbia funzionato e cosa, invece, debba essere modificato, con l’obiettivo di rafforzare le condizioni di sicurezza per studenti, personale scolastico e per l’intera comunità che quotidianamente frequenta l’area di via degli Artigiani».

Il Quotidiano del Sud.
La fuga di gas a Vibo diventa un caso politico

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti