La famiglia in Calabria si rimpicciolisce, crescita di single e anziani soli
- Postato il 7 settembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
La famiglia in Calabria si rimpicciolisce, crescita di single e anziani soli
Le stime per i prossimi 25 anni raccontano il tramonto del modello storico meridionale: la famiglia in Calabria è sempre più piccola, crolla il numero dei nuclei con figli, mentre la media dei componenti scende sotto quella del Paese e aumenta il numero dei single e degli anziani soli
Non fotografano solo il crollo demografico le nuove previsioni Istat per la Calabria. La regione, che da qui al 2080 si ritroverà ancor più spopolata (lo scenario peggiore è che scenda sotto il milione di abitanti) e anziana, vedrà anche una progressiva metamorfosi dei suoi nuclei familiari. Il modello della famiglia numerosa, allargata e solidale è destinato a frammentarsi, azzerando quasi del tutto le distanze con i modelli sociali del centro-nord. Anzi, assisteremo a uno storico sorpasso: le proiezioni sul medio termine (2050) vedono la Calabria scendere sotto, seppur di poco, la media nazionale per numero di componenti medio per famiglia.
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LA FAMIGLIA SI RESTRINGE
La contrazione del numero medio di membri per famiglia in Calabria sarà costante. Si scenderà dai 2,24 componenti del 2025 ai 2,17 del 2030, fino a scivolare a soli 1,97 individui per nucleo nel 2050. Si assisterà a un ribaltamento: perché se nel 2025 la Calabria resta sopra la media nazionale (2,20), nel 2050 scivolerà sotto (la media Paese è prevista a 1,98). Il declino della dimensione familiare calabrese è ancor più evidente se confrontato con gli scenari per il Mezzogiorno, che parte da 2,29 nel 2025 e resta sui 2 componenti, in media, per famiglia nel 2050.
AUMENTANO I SINGLE
Cartina di tornasole del “restringimento” della famiglia calabrese è l’aumento delle persone che vivono da sole. Nel 2025 in Calabria erano 305mila 117, pari al 37,34% delle 817mila e 49 famiglie totali della regione. Entro il 2050 il loro numero salirà a 331mila 760 unità, nonostante il calo della popolazione complessiva. Ne deriva che nel 2050 il 42,13% delle famiglie calabresi, secondo le previsioni Istat, sarà composto da single. Oggi è il 37,34%, poco sotto la media nazionale (37,46%) e sopra quella del Mezzogiorno (34,72%).
Nel 2050 – quando la quota percentuale arriverà al 42,13% – assisteremo all’inversione del rapporto tra regione e media nazionale (41,99%). A crescere saranno soprattutto le donne single, che passeranno dalle 163mila 139 del 2025 alle 190mila 472 del 2050, con un balzo del 16,8%. Resterà pressoché invariato il numero di uomini single, che anzi scenderanno lievemente in termini assoluti (da 141mila 978 a 141mila 288 unità). La crescita dei single è trainata dall’invecchiamento della popolazione. Il 61,5% dei calabresi che nel 2050, secondo le stime, vivranno soli è rappresentato da over 65 (204mila e 40).
L’EMERGENZA DELLA QUARTA ETÀ
Se isoliamo la fascia d’età più avanzata, quindi più esposta a fragilità e bisogni di cura, verifichiamo anche qui un aumento significativo delle persone che vivono da sole. Gli over 85 che vivono in totale solitudine nel 2050 passeranno da 37mila 222 a 61mila 613 (+65,53%). Un incremento, in percentuale, più alto del dato nazionale (62,84%).
Gli over 85 calabresi soli saranno in larga parte (74,8%) donne, un fenomeno legato alla maggiore aspettativa di vita delle donne, che nel 2080 toccherà gli 88,9 anni, contro gli 84,5 degli uomini.
IL SORPASSO DEI “NIDI VUOTI”
La tendenza è nazionale, ma in Calabria non viene smentita. Nel 2050 le coppie senza figli – che includono sia chi non ne ha avuti, sia i “nidi vuoti”, le famiglie i cui figli sono usciti dal nucleo di origine – supereranno quelle con i figli.
Nel 2025 le coppie che vivono con figli (di qualsiasi età) in Calabria erano 242mila 744. E nel 2050 subiranno un crollo del 30,7% passando a 168mila 131. Il calo è ancora più netto se guardiamo le coppie con figli under 20: il taglio sarà del -34,6%, passando da 151mila 382 a 99mila e 26. Le coppie senza figli passeranno da 145mila 272 a 151mila 174, superando del 52,7% le coppie con figli under 20.
GLI OVER 30 CHE NON LASCIANO CASA
La tendenza a restare in casa, con la famiglia d’origine, anche dopo i 30 anni in Calabria (e in generale al Sud) è superiore rispetto al resto del Paese. E non perché si sia più ‘mammoni’: sul fenomeno incidono abitudini storiche (tradizionalmente si lascia casa quando ci si sposa o si va a convivere, al netto naturalmente di chi va via dal paese o città d’origine) e soprattutto la precarietà del mercato del lavoro. Oggi in Calabria il 35,5% degli over 30 (nella fascia 30-34 anni) vive ancora con i genitori contro il 27,7% nazionale.
Entro il 2050 la quota scenderà a livello nazionale (26,7%), mentre in Calabria salirà al 36,1%, portando il divario territoriale a sfiorare i 10 punti percentuali. C’è poi un piccolo paradosso “statistico”. Se guardiamo ai numeri assoluti e non alle percentuali, registriamo un calo degli over 30 che restano in famiglia: questo avviene solo perché da qui al 2050 la Calabria continuerà a svuotarsi drammaticamente di giovani, tra crollo delle nascite e spopolamento. E per chi resta rendersi indipendente sarà ancora più difficile.
IL COLLASSO DEL WELFARE INFORMALE
La famiglia numerosa e allargata calabrese negli anni ha supplito alle carenze del sistema di welfare, diventandone un surrogato informale. I nonni assorbivano i compiti di cura dei bambini, i figli quelli dei genitori anziani. Il passaggio a una società di single e anziani soli manda in archivio questo meccanismo, aumentando il carico sui (pochi) calabresi in età attiva e lasciando senza risposta, in tanti casi, la domanda di assistenza.
Questo scenario comporta anche implicazioni per il già fragile sistema sanitario. Gli oltre 61mila over 85 che nel 2050 vivranno soli saranno persone esposte a malattie e alla non autosufficienza. La sanità regionale dovrà farsi carico di una domanda di assistenza esponenzialmente maggiore.
E chi finanzierà il sistema pubblico? Le previsioni, con la riduzione dei giovani e di chi è in età lavorativa (15-64 anni), ci dicono che la base di potenziali contribuenti è destinata a restringersi. Così come rischiano di ridursi drasticamente il Pil potenziale e la ricchezza pro capite.
Il Quotidiano del Sud.
La famiglia in Calabria si rimpicciolisce, crescita di single e anziani soli