Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

La chiusura del 118 e i presidi sanitari su Varazze, Busso (Varazze Domani): “Sono preoccupata”

  • Postato il 15 giugno 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
La chiusura del 118 e i presidi sanitari su Varazze, Busso (Varazze Domani): “Sono preoccupata”

Varazze. “Entro la fine dell’anno si concluderà l’accorpamento della Centrale operativa del 118 savonese all’interno dell’unica struttura del San Martino a Genova. Questa nuova contrazione di risorse per la sanità e per la sanità di emergenza voluta dalla Giunta regionale mi preoccupa come cittadina e come consigliere comunale della mia città”. Paola Busso, consigliere comunale nei banchi dell’opposizione di Varazze Domani esprime il suo punto di vista.

“Varazze è l’ultima città a levante della provincia di Savona, una città di circa 13mila abitanti che, nel periodo estivo triplica il numero di abitanti, un centro di media grandezza a cui afferiscono le diverse realtà più piccole dell’entroterra. La nostra città – sottolinea – è priva di una Casa di Comunità, realtà di presidio sanitario territoriale che dovrebbe alleggerire i pronto soccorso e dare un servizio vicino ai cittadini. A Varazze se ne è molto discusso: sarebbe stato opportuno e logico, in base alla posizione geografica della nostra città, alla numerosità della potenziale utenza, che una delle case di comunità trovasse posto sul nostro territorio e molti auspicavano che la presenza in Consiglio regionale del consigliere Bozzano avrebbe potuto fare la differenza, ma ahimè il nostro territorio ne è stato ingiustamente e illogicamente privato”.

Poi prosegue sull’argomento: “In Consiglio Comunale, come opposizione, abbiamo portato avanti una strenua battaglia, non sostenuta dalla maggioranza. I servizi offerti dal presidio dell’Asl locale, per intenderci della mutua, sono stati depauperati e fortemente contratti, basti pensare che per le vaccinazioni dei neonati e dei bambini è necessario per i neogenitori recarsi a Savona. Il servizio di accompagnamento alla neo genitorialità con gli ambulatori dove fino a qualche anno fa venivano visitati e pesati i neonati, era un fiore all’occhiello della nostra Asl locale”.

“Attualmente – prosegue Busso – resta solo il servizio ginecologico relegato al primo piano mentre prima insieme ai servizi familiari avevano un intero piano dedicato. È quindi necessario – rimarca – che l’Amministrazione varazzina faccia sentire la propria voce per garantire che i nostri servizi sanitari locali, a partire dalla Centrale Operativa del 118 per arrivare ai servizi territoriali, non vengano depauperati ulteriormente semplicemente per un mero risparmio economico camuffato da efficientamento. Come Consigliere Comunale ritengo sia fondamentale che il sindaco convochi una Commissione Capigruppo per prendere una posizione forte e condivisa da far pervenire alla Regione. Compito di un’amministrazione è essere al fianco della propria comunità, al di là delle appartenenze politiche e all’unico scopo di garantire il benessere attuale e futuro della propria comunità. Di sanità parleremo il 24 giugno alle ore 21, presso l’ARCI con il Consiglere Regionale Roberto Arboscello. Invitiamo la cittadinanza a partecipare, la sanità é una priorità per tutte e tutti”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti