Italia, altra beffa in arrivo: Conte tentato dall’Arabia Saudita. Mancini torna in pole e spunta l’idea Simone Inzaghi
- Postato il 28 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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I Mondiali di calcio visti ancora una volta dal divano. L’Italia per la terza volta consecutiva è costretta a fare da spettatrice di fronte all’evento più importante del calcio. Il primo obiettivo del nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, è fare in modo che una situazione del genere non si ripete. E per questo motivo la scelta del commissario tecnico assume un ruolo centrale. Nelle ultime giornate si è parlato con insistenza di Antonio Conte ma le voci di mercato mettono l’Italia di fronte a quella che potrebbe rivelarsi un’altra beffa.
- Antonio Conte, occhio all’Arabia Saudita
- La posizione di Mancini e l’idea Simone Inzaghi
- Non solo Maldini, le alternative per il ruolo di dt
Antonio Conte, occhio all’Arabia Saudita
Antonio Conte sembra essere in cima alla lista per il ruolo di commissario tecnico dell’Italia già da qualche giorno. Le indiscrezioni che riguardano la prima scelta importante del neo presidente della Figc puntano tutte in direzione dell’ex allenatore del Napoli. Ma nelle ultime ore è spuntata una nuova difficoltà per riuscirlo a portare in nazionale. Secondo il giornalista Nico Schira, il tecnico avrebbe ricevuto una mega offerta dall’Arabia Saudita che starebbe valutando. Solo una voce per il momento ma che si va a inserire nel quadro di una trattativa che resta complicata anche da altri fattori.
Il ritorno in nazionale di Conte, voluto anche da alcuni club di serie A, non è semplicissimo innanzitutto per fattori di tipo economico. Solo un paio di giorni fa Il Mattino rivelava che il tecnico ha fatto una richiesta economica importante chiedendo di essere il ct più pagato della storia, ma non basta vorrebbe avere un controllo quasi totale su praticamente tutti gli aspetti: supervisione, organizzazione gestionale ma anche ritiri, figure da inserire nello staff fino ad arrivare alla comunicazione.
La posizione di Mancini e l’idea Simone Inzaghi
La prima scelta di Malagò è sempre stata legata a un altro ritorno ma quello di Roberto Mancini. Il commissario tecnico capace di portare l’Italia alla vittoria dell’Europeo si è messo a totale disposizione per un ritorno in azzurro. Sembrava anche tutto fatto con l’attesa solo per l’annuncio ufficiale quando è arrivata una retromarcia. Un dietrofront propiziato dalla volontà di alcuni club di serie A e secondo alcune fonti in particolare da Beppe Marotta che avrebbe posto il veto sul tecnico mettendo di fatto in pausa una trattativa che sembrava arrivata al punto finale. Ma se Conte dovesse farsi attrarre dalle sirene arabe, sarebbe lui a tornare in pole position.
Di nomi se ne sono fatti moltissimo nel corso degli ultimi mesi. Sin dalla notte di Zenica è cominciato il toto-ct. E nelle ultime calde giornate alla lista dei possibili pretendenti si è aggiunto anche quello di Simone Inzaghi. Una pista che al momento più che un’idea sembra una suggestione visto che l’ex allenatore dell’Inter è sotto contratto con l’Al Hilal e che percepisce uno stipendio da quasi 26 milioni di euro a stagione. Decisamente impossibile per la nazionale.
Non solo Maldini, le alternative per il ruolo di dt
La nazionale italiana però in questo momento ha più di una casella da riempire. Se quella del ct rimane la priorità, un ruolo chiave è anche quello del direttore tecnico. Malagò vuole una figura importante a fare da coordinatore tra i giocatori e la Figc, ma anche un uomo che abbia anche il carisma giusto per confrontarsi con i club. Il nome individuato sembra essere quello di Paolo Maldini ma al momento anche su questa traccia non ci sono conferme ufficiale. SportMediaset fa invece sapere che in Federazione stanno cercando anche altri possibili candidati e tra questi ci sarebbero Claudio Ranieri (nei mesi scorsi si era parlato di lui anche per la panchina), Billy Costacurta, Demetrio Albertini fino ad arrivare a Boniek.