Iran, la guerra nel Golfo in diretta: Hormuz, fuoco contro tre torpediniere Usa
- Postato il 8 maggio 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Iran, la guerra nel Golfo in diretta: Hormuz, fuoco contro tre torpediniere Usa
Tornano venti di guerra nello Stretto di Hormuz. L'esercito statunitense ha dichiarato di aver preso di mira installazioni militari iraniane in risposta a un attacco condotto contro tre proprie navi durante l'attraversamento verso il Golfo. La reazione, definita di natura difensiva, è scattata mentre i cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense erano in transito nella giornata del 7 maggio. Di seguito le principali notizie della giornata.
Trump: "Tre cacciatorpediniere Usa passare sotto il fuoco iraniano" - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato su Truth Social che tre cacciatorpediniere statunitensi "sono appena transitati, con grande successo, fuori dallo Stretto di Hormuz, sotto il fuoco", sostenendo che "non sono stati arrecati danni" alle navi Usa mentre "gravi danni" sarebbero stati inflitti alle forze iraniane. Secondo Trump, gli "aggressori iraniani" sarebbero stati "completamente distrutti insieme a numerose piccole imbarcazioni", aggiungendo che i missili lanciati contro i cacciatorpediniere "venivano facilmente abbattuti" e che i droni iraniani "furono inceneriti mentre erano in aria". Nel messaggio, il presidente statunitense ha definito l'Iran "non un paese normale", ma guidato da "pazzi", sostenendo che Teheran userebbe un'arma nucleare "senza dubbio" se ne avesse la possibilità. "Non avranno mai questa opportunità", ha scritto Trump, minacciando che gli Stati Uniti "li metteranno fuori gioco molto più duramente, e molto più violentemente, in futuro" se l'Iran "non farà firmare il loro accordo, VELOCE!". Trump ha inoltre dichiarato che i tre cacciatorpediniere Usa "si uniranno al nostro blocco navale, che è veramente un 'muro d'acciaio'".
"Attacchi all'Iran? Solo un colpetto" - Gli attacchi all'Iran sono stati "un colpetto" e "il cessate il fuoco resta in vigore". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con Abc News dopo quanto avvenuto nelle scorse ore. L'esercito Usa ha riferito di avere intercettato attacchi iraniani contro 3 navi della sua Marina mentre transitavano nello Stretto di Hormuz e di avere in risposta "colpito strutture militari iraniane responsabili di attacchi contro le forze statunitensi". Lo scambio di colpi evidenzia la fragilità del cessate il fuoco in corso.
"Il no saudita ha fatto saltare il piano di Project Freedom" - Secondo quanto riporta La Repubblica, la decisione di Mohammed bin Salman di negare agli aerei Usa il decollo dalla base militare Prince Sultan nei pressi di Riad e l'utilizzo dello spazio aereo del suo Paese – fatta trapelare da fonti saudite all'emittente Nbc – sarebbe la presa di posizione che ha portato all'interruzione a 36 ore dal lancio di Project freedom, il piano di scorta delle navi attraverso lo stretto di Hormuz annunciato da Donald Trump lunedì. Neanche una conversazione diretta con il presidente Usa avrebbe convinto l'erede al trono saudita a cambiare idea. Come riporta ancora il quotidiano, se la guerra ha lasciato i sauditi più scoperti di quanto temessero, un accordo in questa fase non farebbe che complicare la situazione. L'Iran – è il punto di vista di Riad – uscirebbe rafforzato dal solo fatto di aver resistito. Il suo arsenale militare, salvo sorprese, non verrebbe toccato. E l'Arabia Saudita si troverebbe a fare i conti con un vicino ancora più complicato da gestire di quanto non fosse qualche mese fa. "Questo nuovo episodio di guerra non ha fatto altro che acuire la frustrazione degli Stati del Golfo nei confronti dell'alleato americano che li ha trascinati in un'escalation senza controllo e ora è pronto ad abbandonarli di fronte a un Iran radicalizzato", è il commento di Camille Lons dello European council on Foreign relations.
Ue-Usa: von der Leyen, "ottima chiamata con Trump" - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica, durante la quale hanno discusso il Medio oriente e l'accordo commerciale Ue-Usa. Lo ha riferito la Commissione europea, secondo cui Von der Leyen ha parlato di "un'ottima conversazione telefonica". Bruxelles e Washington sono "uniti nel ritenere che l'Iran non non debba mai possedere un'arma nucleare". La presidente ha aggiunto che "i recenti eventi hanno chiaramente dimostrato che i rischi per la stabilita' regionale e la sicurezza globale sono troppo elevati". I leader hanno anche discusso lo "stretto coordinamento con i partner regionali". (Beb) NNNN
"Idf uccide soccorritore Protezione civile libanese" - Un soccorritore della Protezione civile libanese è stato ucciso da un attacco aereo israeliano nel sud del Paese. La notizia, comunicata dalla Protezione Civile libanese, è stata ripresa dai media internazionali, tra cui Al-Jazeera e Iran International, su X. L'attacco, secondo quanto riportato, è avvenuto con un drone contro un camion lungo una strada a Kfarchouba.
"Attacchi Usa in collaborazione con alcuni paesi del Golfo" - L'Iran sostiene che gli Stati Uniti nei nuovi attacchi condotti contro due navi e citta costiere nello stretto di Hormuz abbiano agito "in collaborazione con alcuni Paesi della regione". Il comando militare iraniano, in un comunicato riportato da Le Monde, afferma di aver subito attacchi anche "sulle coste di Bandar Khamir, Sirik e dell'isola di Qeshm". Teheran, che accusa l'esercito statunitense di aver violato il cessate il fuoco in vigore attaccando navi vicino allo Stretto di Hormuz, afferma inoltre che gli Stati Uniti hanno agito "in collaborazione con alcuni paesi della regione".
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