Inghilterra, scoppia il caso Bellingham: mano davanti alla bocca ma niente rosso, il Paraguay presenta reclamo alla FIFA
- Postato il 24 giugno 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
La legge Vinicius vale (quasi) per tutti. Il Paraguay presenta reclamo alla FIFA dopo che il nuovo regolamento ha punito Almiron, ma ha risparmiato Bellingham. Video e fotografie della stella dell’Inghilterra lo inchiodano: durante la partita pareggiata contro il Ghana si è coperto la bocca mentre si confrontava con Jordan Ayew, eppure il Var non è intervenuto e l’arbitro non ha estratto il cartellino rosso.
- Bellingham non è stato espulso nonostante la legge Vinicius
- Il reclamo del Paraguay alla FIFA dopo Inghilterra-Ghana
- Il precedente Messi e cosa prevede il regolamento FIFA
Bellingham non è stato espulso nonostante la legge Vinicius
Il caso Bellingham è diventato subito virale perché arriva pochi giorni dopo la prima espulsione nella storia dei Mondiali per l’applicazione della nuova norma: quella del paraguaiano Miguel Almiron, sanzionato per essersi coperto la bocca durante un alterco con il turco Mert Muldur. Lo stesso metro di giudizio, però, non è stato adottato nei confronti del centrocampista inglese nel match contro il Ghana, disputato al Boston Stadium di Foxborough e diretto dall’arbitro honduregno Said Martinez. Il confronto con Jordan Ayew, avvenuto con la bocca coperta, è infatti rimasto impunito.
Il reclamo del Paraguay alla FIFA dopo Inghilterra-Ghana
La Federcalcio paraguaiana ha presentato un reclamo ufficiale alla FIFA, citando nella propria lettera di protesta anche quanto accaduto durante Inghilterra-Ghana. Il quotidiano spagnolo AS riporta le parole di una fonte vicina alla federazione dell’Albirroja: “La regola deve essere applicata in modo uniforme a tutte le squadre, altrimenti perde ogni credibilità”. Anche il francese RMC Sport si chiede se esista “un doppio standard arbitrale”, domandandosi perché la discussione tra Bellingham e Ayew non sia stata punita con l’espulsione. Inoltre sottolinea come il centrocampista inglese “possa considerarsi fortunato per essere sfuggito all’attenzione dell’arbitro, già criticato per altre decisioni controverse”. Sulla stessa linea anche il britannico The Sun, secondo cui Bellingham, protagonista pure di un acceso battibecco con la panchina ghanese prima dell’intervallo, avrebbe potuto rientrare anzitempo negli spogliatoi.
Il precedente Messi e cosa prevede il regolamento FIFA
Al centro delle polemiche è finito anche Leo Messi, che nella gara d’esordio contro l’Algeria aveva seriamente rischiato l’espulsione per un brutto fallo. Ma nel corso della stessa partita, il capitano dell’Argentina e attuale capocannoniere del Mondiale è stato ripreso dalle telecamere mentre parlava con un compagno coprendosi la bocca con la mano.
In realtà la nuova norma introdotta dalla FIFA è stata varata per evitare il ripetersi di episodi come il caso Prestianni-Vinicius, quando l’attaccante del Real Madrid fu bersaglio di insulti da parte del giocatore del Benfica durante una partita di Champions League. Lo ha precisato il presidente della Commissione Arbitrale della FIFA Pierluigi Collina: il regolamento prevede il cartellino rosso soltanto per quei calciatori che “si coprono la bocca (con la mano, il braccio o la maglia) quando si rivolgono a un avversario in modo provocatorio, derisorio o offensivo”, e non durante una conversazione amichevole come nel caso di Messi. Per quanto riguarda Bellingham, però, dalle immagini il confronto con Ayew appare tutt’altro che amichevole. Ed è proprio questo l’aspetto che alimenta le polemiche e il sospetto di un’applicazione non uniforme della cosiddetta legge Vinicius.