Incidente sul lavoro: operaio travolto da un carico muore in ospedale
- Postato il 25 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Ancora un morto sul lavoro in Liguria. Un uomo di 57 anni è deceduto all’ospedale San Martino, dove era stato portato d’urgenza in mattinata dopo essere stato travolto da un carico pesante.
L’incidente è avvenuto all’interno di un capannone di via delle Fabbriche, a Voltri. L’uomo stava utilizzando un muletto per movimentare il carico, che per ragioni da chiarire gli è caduto addosso e lo ha schiacciato.
I colleghi sono subito intervenuti per soccorrerlo, ma il 57enne aveva già perso conoscenza. È stato accompagnato subito al San Martino in codice rosso da un’ambulanza e dall’automedica e ricoverato, ma le sue condizioni sono apparse da subito disperate e si sono aggravate sino al decesso, avvenuto nel pomeriggio.
Sul luogo dell’incidente è intervenuta la squadra del reparto Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Asl 3, coordinata da Gabriele Mercurio, che ha subito avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica della tragedia su delega della procura.
I sindacati: “Basta cordoglio di facciata dopo gli infortuni mortali”
“La conta degli infortuni sul lavoro in Liguria fotografa la drammatica realtà – è stato il commento della Cgil – sono state 6.130 le denunce effettuate nei primi quattro mesi del 2026, con un aumento +4% sullo stesso periodo dell’anno precedente e ben 10 i casi mortali. Basta cordoglio di facciata dopo gli infortuni mortali: servono investimenti immediati nella formazione e nella sicurezza reale, applicare con certezza e fermezza le leggi esistenti e investire sulla sicurezza che non è un costo ma la vita dei lavoratori che va difesa”.
“Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro e non possiamo più limitarci al cordoglio, perché il cordoglio senza azioni concrete diventa una formula vuota. Un lavoratore è uscito di casa per fare il proprio mestiere e non è tornato. Questo è inaccettabile in un Paese civile. Non chiamatele fatalità: ogni incidente grave deve obbligare tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a interrogarsi su prevenzione, formazione, controlli, organizzazione del lavoro e responsabilità”, è stato il commento di Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria.
La Cisl Liguria esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutta la comunità di lavoro colpita da una tragedia che non può essere archiviata come un fatto isolato: “Attendiamo con rispetto il lavoro della magistratura, ma una cosa è già chiara: la sicurezza deve essere garantita prima, non ricostruita dopo. Servono più controlli, più ispettori, più formazione vera e continua, più investimenti nei dispositivi e nelle procedure, ma serve anche una cultura diversa nelle aziende. La produzione non può mai venire prima della vita. Ogni minuto risparmiato sulla sicurezza può trasformarsi in un prezzo umano intollerabile», prosegue Maestripieri.
Per la Cisl Liguria è necessario rafforzare subito il coordinamento tra istituzioni, aziende sanitarie locali, organi ispettivi, imprese e organizzazioni sindacali, con un piano straordinario sulla prevenzione nei settori più esposti al rischio, e va aumentata la formazione. Non bastano norme scritte se poi non ci sono controlli adeguati, formazione effettiva e responsabilità chiare lungo tutta la catena produttiva.