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Finale, il Pd: “Ancora cemento, il Consiglio Comunale approva un aggiornamento che aumenta i volumi edificabili”

  • Postato il 23 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Finale, il Pd: “Ancora cemento, il Consiglio Comunale approva un aggiornamento che aumenta i volumi edificabili”

Finale Ligure. “Nella serata di venerdì il Consiglio Comunale di Finale Ligure ha approvato (con non poco sconcerto da parte di parecchi Finalesi ) un aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale che permetterà di costruire su tutto il nostro territorio molto più di quanto già previsto. Una scelta che il Partito Democratico di Finale Ligure non condivide e che giudica dannosa per il territorio e per i cittadini”. Lo dichiara il circolo del Partito Democratico di Finale Ligure.

“Siamo consapevoli che alcune delle previsioni edificatorie su cui si fonda questo aggiornamento affondano le radici in scelte urbanistiche del passato, incluse quelle compiute da rappresentanti del centrosinistra. Lo diciamo senza ambiguità: il PD di oggi non condivide quelle scelte e non le rivendica. Ma proprio per questo consideriamo ancora più grave che l’attuale amministrazione Berlangeri, invece di correggere la rotta, abbia scelto di accelerare, ampliando ulteriormente i volumi edificabili, considerando gli impegni presi durante la campagna elettorale che andavano in direzione contraria”.

“Nel concreto, la delibera approvata dalla maggioranza individua due aree di pesante sacrificio urbanistico: la zona Finalpia–Calvisio (AR11) e l’area a monte di Finalmarina compresa tra via Forti di Legnino, via Caviglia e via XXV Aprile (AR10). Su quest’ultima — che aveva già esaurito le previsioni del PUC del 2007 e su cui non avrebbe più dovuto essere possibile costruire — l’aggiornamento apre ora alla realizzazione di ulteriori G.000 metri quadri di superficie edificabile, pari a circa 170 appartamenti. Lo stesso vale per la zona AR11. Un’iniezione di cemento che non ha nulla di inevitabile: è una scelta politica precisa”.

“Il meccanismo utilizzato – proseguono – è significativo e preoccupante: i volumi originariamente assegnati ai distretti di trasformazione Piaggio e Ghigliazza, rimasti inutilizzati, sono stati redistribuiti sul tessuto urbano esistente. Seguendo questa logica, se i progetti Piaggio e Ghigliazza non dovessero mai realizzarsi, quei volumi potrebbero con una semplice variante essere ulteriormente trasferiti altrove. Un precedente pericoloso, che apre una falla strutturale nelle tutele urbanistiche del Comune. La delibera è stata votata dalla maggioranza. La minoranza ha espresso posizioni differenziate: astensione del consigliere Guzzi, voto contrario dei consiglieri Simonetti e Montanaro. Il PD condivide e sostiene il voto contrario”.

“Come già evidenziato nel nostro precedente comunicato sul PUC, il Circolo PD non è contrario in linea di principio al recepimento del piano casa regionale all’interno dello strumento urbanistico comunale. Quello che contestiamo è il modo in cui questa integrazione è stata gestita: senza le necessarie misure di salvaguardia, senza un disegno complessivo del territorio, e con ricadute sproporzionate”.

“Abbiamo approfondito questa delibera con l’aiuto di tecnici e esperti del settore — questo impegno è stato serio e puntuale abbiamo collaborato con tutte le forze politiche del centrosinistra proprio per cercare di lavorare per un paese diverso e a misura di persone. Insieme con i nostri esperti valuteremo le scelte urbanistiche di questa amministrazione (e non solo) perché e’ nostra priorità avere e condividere un paese a misura di cittadino dove la vivibilità è il benessere degli spazi comuni e non solo possano e debbano essere un punto fermo , viviamo in un luogo meraviglioso che va rispettato e mantenuto per tutti non soffocato e snaturato per gli interessi dei pochi. La collaborazione di tutti i partiti del centro sinistra segna solamente l’inizio di un progetto più ampio per il nostro paese”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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