Incendio nel Pollino, i sindaci: «Roghi in zone impervie, raggiungibili solo dall’alto»
- Postato il 21 luglio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Incendio nel Pollino, i sindaci: «Roghi in zone impervie, raggiungibili solo dall’alto»
Incendio sul Pollino, è ancora emergenza a Frascineto e Morano Calabro, i sindaci dei due comuni spiegano: «Roghi in zone impervie raggiungibili solo dall’alto»
FRASCINETO – Resta alta l’emergenza a Frascineto e Morano Calabro per l’incendio che da due giorni sta interessando l’area del Parco naturale del Pollino, nel cosentino. A confermarlo i sindaci dei due Comuni Angelo Catapano e Mario Donadio che all’Ansa rivelano tutta la loro preoccupazione.
«Siamo ancora in emergenza, in piena emergenza – ha detto Catapano -. Anche stamattina c’è un elicottero in piena operatività e ci sono delle squadre a piedi che stanno operando sul costone della ‘Madonna di Lassù’. Ma la situazione non è per nulla tranquilla in quanto ci sono nuovamente alcuni focolai in zone impervie raggiungibili esclusivamente dall’alto con i mezzi aerei».
Dello stesso tenore le parole di Donadio. «Siamo ancora in emergenza anche se al momento lo stiamo monitorando insieme alle squadre di Protezione civile, i volontari. Abbiamo ripristinato una fascia tagliafuoco che protegge il centro urbano in modo da scongiurare l’eventuale discesa del fuoco verso il centro abitato. Purtroppo siamo in attesa di dei soccorsi aerei che possano spegnere i focolai sulle montagne, quelle che sono confinanti con Saracena e San Basile. Stiamo controllando in maniera costante l’evolversi della situazione».
Donadio stamani, 21 luglio 2026, ha incontrato il presidente del Parco Luigi Lirangi col quale, spiega, «abbiamo fatto il punto insieme al sindaco di Frascineto, Angelo Catapano, per cercare di capire quali azioni intraprendere per intervenire, anche se purtroppo i fronti sono davvero tanti e il cuore del Pollino è stato colpito duramente. La priorità è prevenire ogni tipo di danno alle case, agli abitati, ai cittadini. Però il fuoco al momento è alto. E’ sul monte, sopra le nostre teste».
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Nel frattempo due esposti contro ignoti sono stati presentati alle Procure della Repubblica di Paola, nel Cosentino, e di Lagonegro, in provincia di Potenza, per chiedere l’apertura di indagini sul fenomeno degli incendi. L’iniziativa è del Comitato cittadino spontaneo per la tutela del territorio e contro gli incendi, operante sull’Alto Tirreno cosentino.
Nell’esposto sono segnalate criticità relative a presunte responsabilità, dirette e indirette, oltre che a interessi economici alla base dell’emergenza incendi sul territorio. Tra queste spiccano presunte carenze nelle politiche attive di prevenzione, impiego non efficiente di risorse economiche pubbliche, mancanza di controlli per il rispetto dei divieti di attività illecite su terreni percorsi dagli incendi, soprattutto pascolo. Tutti elementi sui quali il Comitato chiede che venga fatta luce dagli organi preposti.
«Fino a qualche anno fa – spiegano i portavoce dei cittadini – si parlava di ‘stagione degli incendi’. Alla luce di quanto abbiamo potuto osservare e documentare il fenomeno è presente tutto l’anno. Dopo un’attenta fase di studio della materia, abbiamo la convinzione che, pur essendo in ballo ingenti risorse economiche, le somme vengano assorbite quasi interamente dal livello organizzativo della macchina regionale anti incendi e solo in minima parte sul campo, in termini di personale, mezzi ed equipaggiamento. L’esempio migliore in questo senso – precisano dal Comitato – è la mancanza di opere di prevenzione attiva che permettano interventi rapidi ai mezzi di terra in zone impervie o dopo il tramonto, come pulizia del sottobosco, piste e fasce tagliafuoco».
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Incendio nel Pollino, i sindaci: «Roghi in zone impervie, raggiungibili solo dall’alto»