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Grande attesa per l'ultimo giorno (domenica 31 maggio) del festival di Gorizia che anche per questa XXII edizione ha ospitato storici, autori, giornalisti e tanti ospiti nazionali e internazionali per affrontare a 360 gradi il complesso tema Religioni.
Vogliamo riguardare insieme il programma con gli appuntamenti più importanti di questa giornata (molti sono su prenotazione: bloccateli subito!)?
Al mattino. Il teologo Vito Mancuso discorre con Selina Trevisan (10.00 Teatro Comunale G. Verdi) di Gesù e Cristo, ovvero la figura umana e quella celeste.
Di Ebraismo fra tradizione e modernità conversano invece (10.30, Tenda Erodoto) Giulio Busi e Miriam Camerini.Alla stessa ora, a Palazzo de Grazia, il professore ordinario di Storia contemporanea Fulvio Conti e il Dottore di ricerca in storia contemporanea Luca Manenti (Coordina Stefano Cosma) ripercorrono oltre tre secoli di storia della Massoneria e spiegano i rapporti tra Massoni, cattolici, ebrei e protestanti.
Alle 12, nell'Aula Magna Polo universitario Santa Chiara per La Storia in Testa Giulia Guerrini presenta il suo libro (con Alfonso Celotto) Viva il Re! Viva la Repubblica. 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto; l'indimenticabile giorno che ha dato vita alla Repubblica italiana rivive negli occhi di chi c'era.
Alla stessa ora il Teatro Comunale G. Verdi ospita l'evento con grandi studiosi a livello mondiale - Tal Bruttmann, storico specialista delle politiche antisemite in Francia durante la seconda guerra mondiale, Olivier Wieviorka, storico specializzato nella storia della seconda guerra mondiale e della resistenza, Michele Sarfatti, specializzato nella storia degli ebrei in Italia nel Novecento– che si confrontano sull'interpretazione della Shoah in chiave religiosa. Modera l'incontro lo storico, giornalista e firma di Focus Storia Roberto Roveda (evento su prenotazione).
Di Santi oggi conversano (Aula 3 Polo universitario Santa Chiara) lo storico Miguel Gotor e Jenny Ponzo. Sempre a mezzogiorno, a Palazzo de Grazia, Beatrice del Bo, Marina Migliavacca e Valeria Palumbo parlano di monacazione forzata.
Nel pomeriggio. In Tenda Erodoto (15.30) si incontrano Rodolfo Casadei, autore di reportage nelle terre del martirio cristiano e di libri su tematiche africane, don Gideon Edos Obasogie, sacerdote della diocesi cattolica di Maiduguri, nello stato del Borno, nel nord-est della Nigeria e lo studioso di Storia del Cristianesimo Giancarlo Rinaldi (coordina Valerio Marchi) per parlare delle Persecuzioni dei cristiani ieri e oggi.
La scienza da sola può rispondere alle domande più antiche e difficili dell'esistenza? Si confronteranno sul tema - alle 17.00, sempre in Tenda Erodoto – il fisico e narratore scientifico Guido Tonelli e il teologo Andrea Bellavite (La scienza e Dio).
Il papa e Trump. Doppietta di appuntamenti per il papa "americano". Alle 17 il giornalista Massimo Franco presenta (con Matteo Sacchi) Papi, dollari e guerre, un libro che racconta come e perché è caduto il tabù che faceva apparire impossibile l'elezione di un papa «yankee». In contemporanea al Teatro G. Verdi il convegno Leone XIV. Un Papa peruviano ricostruisce il percorso di Robert Prevost, missionario agostiniano formatosi tra gli Stati Uniti e il Perù.
Alle 18.30 (al Teatro Comunale G. Verdi) si parla del grande, discusso protagonista di questi anni: in Religione e politica nell'era di Trump (con Massimo Faggioli, Federico Rampini, Roberto Rusconi) tre esperti mettono a fuoco l'intreccio tra politica e religione nella storia degli Stati Uniti e l'identità americana, divisa tra conservatorismo e slanci progressisti.
La croce (e il cinema) di Pasolini. Per il gran finale verrà proiettato il capolavoro di Pier Paolo Pasolini Il vangelo secondo Matteo (1964) che chiuderà la sesta edizione della rassegna cinematografica èStoria Film Festival (appuntamento domenica 31 alle 20 al Kinemax di Gorizia, introduzione e commento di Paolo D'Andrea.). Il film è una fedele riproposizione del Vangelo dal momento dell'Annunciazione alla Resurrezione di Gesù, senza variazioni nella storia, né cambiamenti anche testuali rispetto alla versione di san Matteo.
Per approfondimenti, prenotazioni e conferme del programma consultare il sito www.estoria.it oppure i social Facebook @associazioneculturaleestoria | Instagram @estoriafestival | #estoria2026
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