Il clamoroso retroscena su Infantino: criticò la Superlega, ma un documento svela che ne voleva una della FIFA e trattò con i top club
- Postato il 6 agosto 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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Un documento riservato del 2020 rivela che la FIFA di Gianni Infantino avrebbe avuto un ruolo molto più attivo di quanto emerso finora nella nascita della Superlega europea, che proprio lo stesso presidente FIFA criticò aspramente. Secondo quanto riportato dal The Guardian, il presidente della FIFA aveva avviato trattative con i club promotori del progetto per rinominare la competizione “FIFA Super League”, arrivando persino alla stesura di un accordo preliminare. Il documento, datato ottobre 2020 e pubblicato per la prima volta dal quotidiano britannico, descrive una partnership di almeno 12 anni tra la FIFA e la Superlega. L’intesa prevedeva la creazione di una joint venture per gestire gli aspetti commerciali della nuova competizione e avrebbe attribuito alla FIFA un ruolo centrale nella governance del torneo.
Tra i punti più significativi dell’accordo c’era la possibilità di ribattezzare la competizione con il marchio FIFA. In cambio, l’organismo guidato da Infantino avrebbe ottenuto una “golden share”, una quota speciale che gli avrebbe garantito poteri decisionali su questioni strategiche come il formato del torneo, il calendario, la distribuzione dei fondi di solidarietà e persino la nomina dell’amministratore delegato della competizione.
Il piano non riguardava soltanto la Superlega. Il documento prevedeva anche una profonda riorganizzazione del calendario internazionale, con una drastica riduzione delle finestre dedicate alle nazionali: si sarebbe passati a due soli periodi di due settimane all’anno. Una scelta che avrebbe ridotto il peso delle federazioni nazionali, limitandone anche le opportunità economiche legate alle partite delle rispettive selezioni.
L’accordo immaginava inoltre una nuova versione della Coppa del Mondo per club, trasformata in una competizione annuale a eliminazione diretta, strettamente collegata alla Superlega. Era prevista anche la nascita di una versione femminile del torneo, con gli stessi club partecipanti. Secondo il Guardian, Infantino era tra i dirigenti della FIFA direttamente coinvolti nel progetto ed era pienamente informato sul suo sviluppo. Il documento riporta che i club fondatori della Superlega volevano definire i termini di una partnership con la FIFA per dare vita alle nuove competizioni. Sebbene non fosse un contratto definitivo, una bozza di questo tipo rappresenta di base l’ultimo passaggio prima della firma di un accordo.
Quando la Superlega venne lanciata pubblicamente nell’aprile 2021, senza un coinvolgimento ufficiale della FIFA, il progetto naufragò nel giro di pochi giorni dopo le proteste di tifosi, istituzioni e governi. In quell’occasione Infantino prese pubblicamente le distanze, dichiarando durante il Congresso UEFA di Montreux che la FIFA poteva “solo disapprovare fermamente” la creazione della Superlega.
Secondo diverse fonti citate dal quotidiano inglese, una conversazione con il presidente UEFA Aleksander Čeferin avrebbe convinto Infantino a interrompere ogni sostegno all’iniziativa, scegliendo di non entrare in rotta di collisione con le istituzioni del calcio europeo. La pubblicazione di questo documento arriva pochi giorni dopo il ritiro del progetto FIFA Forward Enterprise, con cui Infantino voleva aprire a investitori privati, cedendone una parte dei Mondiali. Per il The Guardian, i due episodi mostrano un filo conduttore: il tentativo, negli ultimi anni, di ridisegnare la governance del calcio mondiale attraverso progetti sviluppati con soggetti privati e senza un pieno coinvolgimento delle federazioni.
Tra gli altri dettagli emersi, il documento prevedeva una Superlega composta da 15 club permanenti e cinque qualificati ogni stagione, con tutti i partecipanti affiliati alla World Football Club Association (WFCA), l’organizzazione fondata nel 2019 dal presidente del Real Madrid, Florentino Pérez. Proprio il Real è stato uno dei principali promotori della Superlega, prima di chiudere definitivamente il progetto con un accordo raggiunto con la UEFA all’inizio del 2026.
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