Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Il borgo che suona, il Festival internazionale mandolinistico di Savona arriva al Santuario

  • Postato il 29 luglio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Il borgo che suona, il Festival internazionale mandolinistico di Savona arriva al Santuario

Savona. Dopo il successo dei primi due appuntamenti, culminati con il concerto del fuoriclasse brasiliano Hamilton de Holanda, il Festival Internazionale Mandolinistico si trasferisce nel borgo del Santuario, dove domenica 2 e lunedì 3 agosto prenderanno vita due appuntamenti che ne raccontano pienamente l’identità: da una parte “Il Borgo che Suona”, progetto dedicato alla comunità, ai giovani musicisti e alla valorizzazione del territorio; dall’altra una grande serata internazionale che unirà Repubblica Ceca, Tunisia, Corsica e Italia attraverso il linguaggio universale della musica. La manifestazione, diretta artisticamente da Carlo Aonzo e Rosario Moreno, conferma così la propria vocazione a raccontare il mandolino e gli strumenti a plettro ben oltre il tradizionale concerto, trasformandoli in occasione di incontro, dialogo e partecipazione. Ad aprire questo nuovo capitolo del Festival sarà “Il Borgo che Suona”, in programma domenica 2 agosto a partire dalle 17:30, progetto realizzato grazie al contributo delle Opere Sociali Nostra Signora di Misericordia di Savona. Più che una semplice giornata musicale, Il Borgo che Suona nasce come un progetto di comunità, capace di coinvolgere cittadini, artisti, associazioni e realtà del territorio, trasformando per un giorno il borgo del Santuario in un palcoscenico diffuso.

“Siamo felici di aver contribuito – dichiara Giorgio Masio, Presidente Opere Sociali N.S. di Misericordia – ad arricchire l’importante Festival Internazionale Mandolinistico con una giornata in cui la musica entra in relazione in modo diffuso con l’intera comunità del Santuario, compresi gli ospiti della Struttura Sociosanitaria. Un progetto pienamente in linea con la volontà di attivazione e valorizzazione di tutti gli spazi del nostro ente.”

L’Assessore alla Cultura del Comune di Savona, Nicoletta Negro: “tra le novità di questa edizione spicca ‘Il Borgo che Suona’, una giornata dedicata alla musica e all’arte diffusa nel borgo del Santuario, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione tra cittadini, associazioni e Opere Sociali. Un progetto che interpreta perfettamente la nostra idea di cultura: partecipata, inclusiva e capace di generare relazioni”.

Le esibizioni si alterneranno tra Palazzo delle Azzarie, Piazza Santuario e lo spazio creativo dell’artista Imelda Bassanello. In Piazza Santuario, Imelda Bassanello proporrà inoltre laboratori artistici aperti al pubblico, in un percorso che intreccia musica, arte e creatività. Ad arricchire ulteriormente la giornata sarà la presenza di una bottega di liuteria, dove sarà possibile osservare da vicino la costruzione degli strumenti a plettro, conoscere il lavoro del Maestro liutaio Federico Gabrielli e scoprire i segreti di un’antica tradizione artigianale.

A rendere ancora più accogliente l’atmosfera contribuiranno anche alcune realtà del territorio. Il Birrificio Keld sarà presente con uno spazio dedicato alle proprie birre artigianali, mentre l’associazione Briciole di Solidarietà proporrà anguria fresca e sorbetto a fronte di un’offerta destinata a sostenere le proprie attività benefiche. La comunità di Santuario completerà l’accoglienza con un’offerta culinaria che accompagnerà il pubblico nel corso dell’intera giornata, rafforzando lo spirito di convivialità e condivisione che caratterizza l’iniziativa.

Protagonisti saranno i giovani musicisti Mattia Albisetti, Matteo Ingravalle, Federico Maddaluno e Francesco Russo al mandolino, insieme al chitarrista Mattia Vestuto, talenti della nuova generazione già insigniti di importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Si esibiranno nel corso del pomeriggio e nel concerto conclusivo delle ore 20:30, sul sagrato del Santuario. Accanto a loro salirà sul palco anche Carlo Aonzo, tra i più autorevoli mandolinisti italiani e condirettore artistico del Festival, che condividerà con loro l’esperienza del concerto, confermando l’attenzione che il Festival dedica alla crescita delle nuove generazioni e alla valorizzazione dei giovani talenti.

“Il Borgo che Suona è una delle anime che rappresentano l’identità del Festival – sottolinea la direzione artistica –. È un progetto che porta la musica nel cuore della comunità, valorizza il territorio e offre ai giovani musicisti un’importante occasione di crescita e condivisione, contribuendo a mantenere vivo un patrimonio culturale che si rinnova grazie alle nuove generazioni.”

Tra i momenti più significativi della giornata anche l’esibizione dedicata agli ospiti della Residenza Protetta “Santuario”, a testimonianza della volontà del Festival di fare della musica uno strumento di incontro, inclusione e vicinanza alle persone, portandola anche nei luoghi della cura e della quotidianità.

Nel corso della serata, Corsica Ferries omaggerà tutti i giovani musicisti partecipanti con un viaggio per due persone, quale riconoscimento per l’impegno, la passione e la dedizione con cui coltivano il proprio percorso musicale. Il Festival proseguirà lunedì 3 agosto alle ore 21:00, sempre in Piazza Santuario, con una serata dal forte respiro internazionale realizzata nell’ambito del gemellaggio con il festival corso “Notte di a Mandulina” di Corte. Ad aprire il concerto sarà il Radim Zenkl Trio, guidato dal musicista ceco Radim Zenkl, tra gli interpreti più innovativi del mandolino contemporaneo. Da anni residente negli Stati Uniti, Zenkl ha sviluppato un linguaggio originale nel quale convivono musica dell’Europa centrale, tradizione americana, folk, bluegrass, improvvisazione e musica contemporanea, dando vita a uno stile personale che lo ha reso un punto di riferimento per il mandolino moderno.

A seguire salirà sul palco Farah Fersi, raffinata interprete tunisina del kanun, antico strumento a pizzico simbolo della tradizione musicale del Mediterraneo orientale. Con il progetto “REVA – The Living Memory”, l’artista propone un viaggio sonoro che intreccia memoria, identità e tradizione, trasformando il kanun in una voce capace di attraversare culture e paesaggi musicali di grande intensità. La serata rappresenta una delle espressioni più significative della vocazione internazionale del Festival, capace di mettere in dialogo Repubblica Ceca, Tunisia, Corsica e Italia attraverso il linguaggio universale della musica e di costruire ponti tra tradizioni e sensibilità artistiche differenti.

La quarta edizione del Festival Internazionale Mandolinistico è realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Savona, con il patrocinio della Regione Liguria e con il sostegno della Fondazione De Mari e delle Opere Sociali Nostra Signora di Misericordia di Savona. Partner dell’edizione 2026 sono Corsica Ferries, Farmacie Saettone, Saettone Lab e NH Savona Darsena.

Il Festival si concluderà martedì 6 ottobre presso la Chiesa di Sant’Andrea a Savona, con un appuntamento di grande prestigio: protagonista sarà la Milwaukee Mandolin Orchestra, storica formazione statunitense fondata nel 1900 e tra le più antiche orchestre a plettro ancora in attività al mondo. Un concerto-evento che suggellerà la quarta edizione del Festival, confermandone la vocazione al dialogo tra le grandi tradizioni mandolinistiche.

 

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti