Riqualificazione Via Dante a Finale Ligure. Guzzi: “Due anni di pura follia. Progetto peggiorato e più costi per la comunità”
- Postato il 27 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. Il consigliere comunale Andrea Guzzi, interviene nuovamente sulla riqualificazione di Via Dante, una delle principali arterie di collegamento tra i rioni di Borgo e Marina.
“Torniamo a parlare un po’ della riqualificazione di Via Dante. Molti concittadini ci chiedono spiegazioni sulle modifiche progettuali e motivazioni sui tempi lunghi di un cantiere partito in primavera 2024 e poi interrotto. La sintesi del nuovo progetto è molto semplice: 50 posti auto in meno rispetto al precedente; alberi spostati di soli 3 metri rispetto al precedente progetto; nuova illuminazione appena installata nel 2024 che dovrà essere riposizionata con costi ancora da quantificare (sicuramente più di 100 mila euro); alberature posizionate lato palazzi che creeranno disagio e pericolo per le immissioni sulla via, oltre a non fare ombra per le ridotte dimensioni e a sporcare parecchio.” commenta il consigliere.
“Una variante progettuale costata almeno 20/30 mila euro alla collettività che poteva essere fatta in fase di cantiere; due anni persi praticamente per nulla tra buche stradali, griglie e transenne onnipresenti oltre ai robot che si perdono nelle fogne; due anni di disagi e pericoli cui siamo stati costretti in attesa di una rivoluzione progettuale proclamata ed invece modifiche minimali ma dalle conseguenze devastanti per la nostra quotidianità. Per fortuna la ciclabile è salva. La maggioranza voleva eliminarla ed invece (fortunatamente) rimane. L’amministrazione aspettava lo studio del Traffico relativo all’area Piaggio ed invece non c’è ancora ma il progetto è stato magicamente partorito.” afferma Guzzi.
“Ennesima mossa pachidermica, gestita malamente e con tempi biblici, studiata in modo superficiale solo per voler cambiare qualcosa a tutti i costi.” conclude. “E se la gestione di questo futuro cantiere sarà come la passerella di San Donato, o la frana del Porto o la palificazione di Salita del Grillo vorrà dire che vivremo il prossimo inverno (e non solo) nella drammaticità e nel caos che in questi 2 anni e mezzo l’amministrazione ci ha abituato a vedere ovunque.”