Fakir, la testimonianza dell'anziana: "Poveri poliziotti, che cosa ho visto"
- Postato il 20 luglio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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La morte di Abderrahim Fakir durante un intervento di polizia a Bologna continua a dividere l'opinione pubblica. Mentre la sinistra denuncia possibili abusi, emerge una testimonianza cruciale di un'anziana residente del quartiere Pilastro che fornisce una prospettiva diversa sui momenti conclusivi dell'accaduto. Il video diffuso in rete ha generato proteste e scontri, con la famiglia della vittima che invoca giustizia. La vicenda rimane al centro del dibattito politico e sociale italiano.
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Fakir, la testimonianza dell'anziana: "Poveri poliziotti, che cosa ho visto"
Si ritorna ai fatti della vigilia, alla morte di Abderrahim Fakir a Bologna, il marocchino regolare che ha perso la vita durante un arresto dovuto al fatto che dava da lunghi minuti in escandescenze. Un caso che è diventato subito politico, con la sinistra già arrivata a sentenza: colpa della brutalità della polizia. Nella serata di oggi, lunedì 20 luglio, un presidio per Fakir a Bologna, degenerato in scontri con la polizia, bersagliata da oggetti e insulti. Presente anche la sorella della vittima, che ha invocato "vendetta", per poi collassare ed essere soccorsa da un'ambulanza.
Quel video di cinque minuti che mostra gli ultimi istanti di vita di Fakir gira da due giorni, lo ha visto tutta Italia, ognuno si faccia l'idea che vuole. Intanto, ecco che spunta una testimonianza di un'anziana signora italiana, una delle poche nostre connazionali rimasta nel quartiere Pilastro di Bologna, dove si sono consumati i fatti.
"Lui chiedeva aiuto?", le chiedono riferendosi a Fakir. E la signora spiega: "No, no, no, non voleva nessuno. Quando sono arrivati i poliziotti lui li mandava via. Comunque la polizia parlava, calma. Io non capivo cosa dicevano perché abito al quarto piano, e lui li mandava via - rimarca -. Si avvicinavano un po' e poi si spostavano. Poi hanno chiamato l'ambulanza, anche quelli dell'ambulanza lui non li voleva vicino. E poi dopo non so, perché si sono spostati in là e non li vedevo più. Io non ho visto che ha dato calci alla volante, ho visto dopo i parenti che davano i calci alle macchine, questo dopo che è successo. E io penso: poveri poliziotti. Perché per quel che ho visto io loro avevano una gran pazienza. E lui era fuori di testa", conclude la signora. Una testimonianza che dovrebbe far riflettere tutti coloro che, su quanto accaduto a Bologna, hanno già soltanto ranitiche certezze.
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