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F1 | Mercedes favorita ma con un grande dilemma: faranno all-in o Ferrari potrà approfittarne? – Analisi telemetrie FP3 Monza

  • Postato il 5 settembre 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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In sintesi

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F1 | Mercedes favorita ma con un grande dilemma: faranno all-in o Ferrari potrà approfittarne? – Analisi telemetrie FP3 Monza

Mercedes si conferma il pacchetto di riferimento a Monza, ma Ferrari resta in agguato. Più indietro Red Bull e McLaren, alle prese con limiti differenti.

Le FP3 hanno iniziato a delineare con maggiore precisione i rapporti di forza in vista delle qualifiche. Mercedes sembra avere il pacchetto complessivamente più adatto alle caratteristiche di Monza, mentre Ferrari ha trovato un buon compromesso tra efficienza sul dritto e prestazione in curva. Red Bull e McLaren rimangono della partita, ma mostrano lacune più evidenti.

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Confronto telemetria Mercedes-Ferrari-McLaren-Red Bull, FP3 Monza (©Matteo Venezia X F1inGenerale)

Mercedes-Ferrari: la W17 fa la differenza sul dritto

Come anticipato dopo le prove del venerdì, Mercedes aveva ancora parecchio potenziale da mostrare sul fronte Power Unit. Nelle FP3 ha iniziato a scoprirlo: le curve di accelerazione e velocità confermano la W17come riferimento sul dritto, mentre Ferrari paga ora un gap evidente, seppur ridotto rispetto al passato grazie ai progressi introdotti con la nuova specifica ADUO 2 della Power Unit e agli aggiornamenti aerodinamici mirati a ridurre la resistenza all’avanzamento.

La SF-26 riesce però a compensare parte dello svantaggio grazie a una buona performance nelle curve. Gli ingegneri del Cavallino hanno inoltre cercato di spingere maggiormente al limite il setup meccanico, aspetto che sarà cruciale anche in gara per limitare il degrado dell’asse posteriore, incontrando però qualche instabilità in frenata e trazione, limata in corsa intervenendo sul brake balance.

In qualifica diventeranno quindi fondamentali la corretta quadratura dell’assetto e l’esecuzione. La preparazione dello pneumatico anteriore prima dell’inizio del giro lanciato è stata infatti uno dei temi principali della sessione, soprattutto per Hamilton.

Il dilemma Mercedes: performance o affidabilità?

Dunque, la Mercedes si conferma il pacchetto migliore su questa pista. Russell rimane quindi il favorito per la pole, con l’ulteriore vantaggio di poter usufruire della scia del compagno Antonelli, destinato a partire dal fondo per la penalità legata alla Power Unit.

Non è da sottovalutare, però, l’incognita affidabilità. Il motore di Russell presenta ormai un chilometraggio significativo e Monza, a maggior ragione con le elevate temperature di questo weekend, rappresenta una delle prove più gravose per la Power Unit. Il team dovrà quindi valutare il compromesso tra performance e margine di affidabilità, decidendo quanto aggressivamente sfruttare il motore per evitare ulteriori ritiri. Un’eventuale scelta conservativa lascerebbe inevitabilmente del margine alla Ferrari da provare a sfruttare.

Red Bull: drag e bilanciamento limitano Verstappen

Red Bull sembra partire leggermente più indietro. La monoposto di Verstappen paga maggiore resistenza all’avanzamento rispetto alla Mercedes, senza mostrare una superiorità in curva sufficiente a compensare il tempo perso sui rettilinei.

Anche il bilanciamento non appare ancora ottimale: dal canale dell’acceleratore emergono diversi lift e correzioni dopo l’applicazione iniziale del gas nelle uscite più veloci, compatibili con gli snap del posteriore osservati in pista. Molto dipenderà quindi dagli ultimi interventi sul setup prima del parco chiuso.

McLaren: il limite è soprattutto energetico

McLaren è il riferimento in termini di performance in curva, ma paga un limite particolarmente importante a Monza. A parità di Power Unit Mercedes, la maggiore resistenza aerodinamica della MCL40 richiede più potenza per sostenere determinate velocità, aumentando di conseguenza il consumo di energia elettrica.

La telemetria mostra infatti una McLaren capace di sostenere un deployment consono fino all’Ascari per poi entrare, nella parte conclusiva del giro, progressivamente in deficit energetico, perdendo spinta elettrica e quindi accelerazione.

Per Woking la chiave sarà trovare una quadra nella distribuzione dell’energia, eventualmente sacrificando il deployment nelle zone meno sensibili al lap time – come l’inizio del secondo settore – per conservarlo negli allunghi finali.

Sarà da vedere quale team riuscirà effettivamente a imporsi in qualifica, limando i propri limiti con gli ultimi ritocchi agli assetti prima del parco chiuso.

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Crediti immagine di copertina: ©F1inGenerale

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