F1 | Il regolamento 2026 limita Leclerc, Allievi: “Va contro la credibilità della Formula 1 stessa” – ESCLUSIVA
- Postato il 26 aprile 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Pino Allievi ha parlato con F1inGenerale del regolamento 2026 di F1 e del talento di Leclerc e Verstappen che è stato limitato
Il nuovo ciclo tecnico ha sollevato diversi dibattiti da chi sostiene la nuova direzione presa dalla Formula 1 e chi crede che vada contro la natura di questo sport. Anche Domenicali si è espresso più volte sulla questione confermando il feedback positivo del pubblico. Parlando in esclusiva con F1inGenerale anche Pino Allievi, editorialista di FormulaPassion e di Autosprint, ha toccato il team del regolamento 2026 di F1 e il modo in cui impatta piloti con il talento di Leclerc.

La FIA è intervenuta apportando dei cambiamenti alle regole di questa stagione. In occasione del Gran Premio di Miami vedremo i riscontri di queste potenziali migliorie che si concentrano principalmente sulla Power Unit e sulla gestione della batteria.
La situazione legata al nuovo ciclo tecnico
La F1 ha deciso di rivoluzionare completamente le monoposto e il modo di correre. Nel 2026 è cambiato tutto, dal telaio alla Power Unit, e questo ha portato ad alcune critiche relative al prodotto visto in pista. Un grande tema di questo inizio stagione sono stati i sorpassi, definiti artificiali, e le qualifiche.
“Mi aspettavo una cosa fatta meglio. I team sapevano benissimo a cosa andavano in contro. Sono rimasto stupito dal fatto che se ne fosse accorto per primo Verstappen al simulatore e i team avessero nascosto la cosa”, ha dichiarato Allievi. “Era nell’interesse di tutti presentare una Formula 1 credibile e spettacolare. Adesso lo è, nel senso che ci sono tanti sorpassi, però quali sono quelli veri?“
I piloti si sono lamentati in diverse occasioni, soprattutto Verstappen che ha ribadito quanto questo regolamento vada contro la natura del motorsport: “Questo va contro la credibilità della Formula 1 stessa, gli sponsor se ne accorgeranno, anche se vedo che si fa di tutto per evitare che se ne parli”, ha aggiunto la storica firma del giornalismo italiano. “La GPDA ai tempi in cui c’erano piloti veri avrebbe fatto il diavolo a quattro, oggi silenzio assoluto“.
Alla ricerca della soluzione
Nonostante le modifiche approvate la settimana scorsa, emerse dopo aver interpellato il Dott. Allievi, non è automatico pensare che si siano risolte le problematiche viste nelle prime gare. Per trovare una quadra definitiva potrebbero servire delle novità ulteriori o addirittura aspettare il prossimo regolamento.
“Mi auguro che abbiano in mano la ricetta per rimediare in tempi brevi, ma non ne sono sicuro. È difficile trovare una soluzione, perché vai a minare le fondamenta di questa Formula 1, cioè la filosofia che va a strizzare l’occhio verso una motricità quasi esclusivamente elettrica”, ha aggiunto. “Il regolamento è nato per trasformare la Formula 1 e adeguarla ai tempi.
Hanno tentato il compromesso di 50-50. Bastava guardare la Formula E per capire che si sarebbe andati verso un vicolo cieco”.
Limitato l’impatto del talento dei piloti
Con Allievi abbiamo avuto modo di parlare anche di come questo regolamento di F1 limiti piloti come Leclerc e Verstappen. Le qualifiche e i sorpassi meno al limite tolgono una delle qualità migliori condivise dal monegasco e dall’olandese. Le nuove vetture premiano principalmente chi riesce a gestirle meglio, non chi si prende il rischio sul giro secco o nel cercare di scavalcare un avversario.
“Questa Formula 1 limita enormemente i piloti come Verstappen e Leclerc. Io ricordo quando hanno debuttato figure come Senna, Schumacher e Hamilton, facevano la differenza di guida, di coraggio e di ritmo. Quando è arrivato Lewis, aveva un ritmo da subito che altri non avevano. Poi lo ha perfezionato e il secondo anno ha vinto il titolo. È stato subito alla pari con Alonso con il suo modo di guidare in curva molto simile a Senna. Oggi non vedi più il miglior pilota”.
L’editorialista di FormulaPassion e di Autosprint ha ricordato i tempi in cui i piloti si giudicavano alla storica Eau Rouge del circuito del Belgio: “Oggi non lo so cosa succederà a Spa, magari entreranno in pieno poi alzeranno il piede per ricaricare. È un offesa a chi guida bene”.
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Crediti immagine di copertina: Scuderia Ferrari
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