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F1 | Il GP di Monza finisce sotto ricorso: ecco l’episodio che ha spinto Audi a rivolgersi alla FIA

  • Postato il 7 settembre 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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F1 | Il GP di Monza finisce sotto ricorso: ecco l’episodio che ha spinto Audi a rivolgersi alla FIA

Audi ha deciso di presentare un ricorso in seguito a un episodio avvenuto nel GP di Monza di Formula 1

Il Gran Premio d’Italia ha segnato una giornata storica con la vittoria di Antonelli. Alcuni episodi avvenuti in gara, però, alimenteranno diverse discussioni. Uno dei quali è avvenuto durante la ripartenza in seguito alla bandiera rossa causata dall’incidente di Leclerc. Audi ha reso noto alla FIA la volontà proporre un ricorso per una decisione presa durante il GP di Monza.

Crediti: Francesca Anna Tantone per F1inGenerale

La gara è durata solamente due giri prima che il violento impatto del monegasco costringesse la direzione gara a fermare la corsa. I commissari dovevano riparare le barriere in uscita dalla Parabolica e, come sempre avviene in questi casi, la bandiera rossa è d’obbligo. Il problema, però, è avvenuto durante il restart del Gran Premio.

Cosa è successo dopo la bandiera rossa causata da Leclerc nel GP di Monza

Nel mirino della casa tedesca è finita la decisione di ripetere il giro di formazione della ripartenza. Quest’ultima era stata presa dalla direzione gara per il posizionamento ‘errato’ di Yuki Tsunoda in griglia. Il pilota giapponese non è stato penalizzato e non ha dovuto ripartire dalla corsia dei box. Questo episodio durante il GP di Monza ha catturato l’attenzione di Audi che ha deciso di presentare un ricorso.

Nel secondo start della gara, Tsunoda si stava allineando nella posizione sbagliata sulla corsia di sinistra. Yuki, una volta accortosi dell’errore, ha cercato di cambiare direzione per inserirsi nella propria casella, ma la sua monoposto si trovava completamente in diagonale. Per questo motivo si è deciso di abortire la partenza.

Solitamente, nel caso in cui un pilota sia posizionato male in griglia e viene deciso di effettuare un giro di formazione extra, quest’ultimo dovrebbe ripartire dalla pit-lane. In questo caso, però, la scelta è stata presa in autonomia dalla direzione gara, senza avvisare la Racing Bulls. In aggiunta, secondo quanto raccolto dalle telecamere, la vettura del giapponese si trovava comunque correttamente all’interno delle linee. 

Nel documento emanato dai commissari si legge il seguente comunicato: “Questo è stato verificato dai commissari di gara con video ripresi da diverse angolazioni. Il direttore di gara, durante la sua testimonianza, ha dichiarato che, in base al comportamento della vettura in avvicinamento alla griglia di partenza, era stata una sua decisione iniziare un giro di formazione supplementare. Ha affermato di non sentirsi a suo agio a iniziare la gara con la vettura in quella posizione.”

Il motivo del ricorso presentato da Audi

Alla bandiera a scacchi, Tsunoda ha tagliato il traguardo in decima posizione, proprio davanti a Bortoleto. Secondo la casa tedesca, però, il pilota del team di Faenza sarebbe dovuto partire dalla corsia dei box in occasione del restart. Audi ha dovuto interpellare la FIA entro un’ora dalla decisione per poter portare avanti la causa. Ora la scuderia dovrà raccogliere ulteriori elementi per avvalorare la propria tesi e presentare un ricorso effettivo.

La spiegazione della direzione gara è legata al fatto che sia stata una scelta autonoma e la Racing Bulls non era a conoscenza di esserne la causa. Dato questo fatto, la squadra non poteva comunicare a Tsunoda di partire dalla pit lane come previsto dall’articolo B5.9.4 del regolamento sportivo di F1 2026.

“I commissari hanno emesso una decisione di non intraprendere ulteriori azioni e abbiamo comunicato la nostra intenzione di presentare ricorso. Poiché la questione è ora soggetta alla procedura di appello della FIA, non rilasceremo ulteriori commenti in questa fase”, si legge in un comunicato emesso dall’Audi.

Leggi anche: F1 | Perché Leclerc si è girato a Monza? L’analisi tra aria sporca e un dettaglio della Parabolica

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Crediti immagine di copertina: Francesca Anna Tantone per F1inGenerale

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