F1 | I test di Barcellona ingannano: c’è un dettaglio che può cambiare le performance nel 2026
- Postato il 31 gennaio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Al termine dei test di Barcellona, rimane un’incognita in vista dell’inizio della stagione 2026 di F1: cambiano le performance in pista?
Oltre alle tante novità che (in parte) abbiamo avuto modo di iniziare ad osservare durante i cinque giorni di shakedown andati in scena a Barcellona, ce n’è una che potrebbe cambiare quelle che sembrano essere le carte in tavola.

La FIA ha lasciato una libertà non da poco ai team
I test del Montmelò, pensati come un primo banco di prova per il regolamento 2026, portano con sé un asterisco tutt’altro che trascurabile. La FIA ha infatti concesso alle squadre un’esenzione temporanea dall’utilizzo dei carburanti sostenibili che diventeranno obbligatori a partire dalla nuova stagione. Una decisione che, se da un lato ha facilitato la logistica e la preparazione tecnica dei team, dall’altro ridimensiona il valore di alcuni dati raccolti in pista.
Secondo quanto emerso, alcune squadre, senza che sia stato chiarito quali, hanno scelto di non utilizzare i carburanti sostenibili che saranno invece imposti dal prossimo ciclo regolamentare. Questo significa che parte dei test non riflette fedelmente le condizioni operative che le monoposto dovranno affrontare nel 2026, soprattutto dal punto di vista delle prestazioni, dell’affidabilità e della gestione termica delle power unit.
E non è aspetto da poco visto che il tema dei carburanti è centrale all’interna della nuova era della nuova Formula 1. I fuel sostenibili rappresentano uno dei pilastri della strategia FIA per ridurre l’impatto ambientale del campionato, ma pongono anche sfide tecniche significative. Per questo motivo, concedere un’esenzione in una fase così delicata dello sviluppo rischia quindi di creare un quadro incompleto. I team che hanno comunque deciso di testare i carburanti 2026 potrebbero aver sacrificato prestazione immediata per ottenere dati più realistici sul lungo periodo, mentre altri potrebbero aver privilegiato soluzioni più “comode” per massimizzare il lavoro su telaio e aerodinamica.
In definitiva, i test di Barcellona vanno letti con cautela. I tempi sul giro e le comparazioni dirette tra squadre risultano ancora meno indicativi del solito, e il vero livello di preparazione verso il 2026 resta in parte nascosto. L’asterisco sui carburanti non è un dettaglio marginale, ma un elemento chiave per interpretare correttamente ciò che si è visto in pista.
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Fonte dell’immagine usata come copertina dell’articolo: Ferrari
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