F1, Hamilton incorona Antonelli: "Non sbaglia mai, devo alzare il livello". Leclerc e il punto forte della SF-26
- Postato il 23 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Giornata di parole all’Hungaroring. Come ogni giovedì del resto il media day è un susseguirsi di proclami, considerazioni, magari annunci. Alla fine della fiera un primo passo per introdurre il week end prima di lasciare la parola alla pista. In casa Ferrari c’è un mite ottimismo per il Gp di Ungheria con Hamilton, 2° in classifica piloti chiamato a sbilanciarsi sulla possibile sfida ad Antonelli e Leclerc a caccia di conferme dopo la vittoria a Silverstone e il 2° posto in Belgio.
- Hamilton e la sfida ad Antonelli
- La voglia di vincere di Lewis
- Leclerc ci crede ma la Mercedes resta favorita
- Strascichi di Spa: Hamilton spallucce, Charles punge Piastri
Hamilton e la sfida ad Antonelli
Primo e secondo anche se divisi da 45 punti. La classifica piloti parla chiaro, c’è Antonelli davanti ed Hamilton ad inseguire. Il vecchio Re Leone e quello giovane che ne ha preso il testimone in Mercedes e che sta supendo dall’alto delle sue 6 pole e 6 vittorie nelle prime 10 gare della stagione.
Lewis riconosce il valore del suo giovane avversario: “Penso che sia giovane ma [sta] dando risultati e sta facendo un lavoro straordinario. Super costante e senza commettere errori. Non c’è motivo di pensare che non continuerà così.”
La voglia di vincere di Lewis
“Voglio vincere. È l’obiettivo ogni fine settimana, ma particolarmente qui perché credo che questo circuito possa adattarsi molto meglio alla nostra vettura.”
C’è comunque un Mondiale che conti alla mano non è poi così lontano se la Ferrari riuscisse a fare un ulteriore step con la SF-26 dopo il buon upgrade da Barcellona in poi. Hamilton ne è conscio a patto che gli errori, sia del pilota che del team (vedi Silverstone) vengano ridotti e resi pari allo zero: “Devo semplicemente alzare il livello. Spa è stato un fine settimana difficile e mi assumo piena responsabilità per questo. La cosa importante è come rispondi, e credo che possiamo rimbalzare qui.”
Leclerc ci crede ma la Mercedes resta favorita
E se la Mercedes deve recuperare Russell al cospetto di un Antonelli straordinario, la Ferrari può giocare a due punte, come dimostrato nelle ultime due gare in cui Leclerc ha fatto meglio di Hamilton portando a casa una vittoria e un secondo posto. «Penso che questi ultimi fine settimana siano stati contrassegnati da un’esecuzione impeccabile. Queste macchine sono estremamente sensibili alla minima imperfezione. Questo fa una enorme differenza in pista»
Charles però non canta vittoria, nemmeno in Ungheria dove la rossa parte con qualche chance in più: «Personalmente, mi aspetto sempre che Mercedes rimanga il punto di riferimento e che sia molto difficile batterli in qualifica. È vero anche che, sulla carta, questo circuito dovrebbe adattarsi meglio alla nostra macchina. Il nostro punto di forza risiede probabilmente nel nostro equilibrio in curva e nella nostra aderenza. Su un circuito come questo, è cruciale. Potremmo quindi essere un po’ più vicini, ma alla fine, tutto dipende dall’esecuzione.»
Strascichi di Spa: Hamilton spallucce, Charles punge Piastri
In fine dei conti sono passati solo pochi giorni dalla gara del Belgio che qualche casotto l’ha visto. L’incidente tra Hamilton e Russell costato 5 secondi a Lewis alla seconda penalizzazione in due gare di fila, di contro Leclerc è stato graziato nel contatto con Piastri che invece non ha gradito. Sanzione diversa così come l’approccio dei due ferraristi.
Hamilton ha voltato pagina e non vuole nemmeno chiarire con i commissari: «Non è qualcosa a cui ho pensato entrando in questo fine settimana, no. La FIA sta cercando di fare il miglior lavoro possibile e di essere coerente. Ovviamente non sempre si riesce a ottenere quella coerenza, ma non sto davvero pensando al fine settimana scorso. È finita ora e sto andando avanti.»
Leclerc una parola sulla toccata con Piastri la dice: «Ho provato a spingere i limiti; penso che con Oscar sia andato un po’ troppo oltre, quindi probabilmente non è il mio stile di guida. Alla fine, è rischioso anche per me. Si cerca sempre di lasciare il meno spazio possibile, ma forse in questo caso ho forzato un po’ troppo. »