F1 | Ferrari, la Malesia ha già complicato i piani: le incognite di Sepang
- Postato il 22 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Il ritorno improvviso della F1 a Sepang non rappresenta una sfida soltanto per piloti e ingegneri: la Ferrari dovrà affrontare una tripletta Baku, Malesia e Singapore completamente nuova
Tre Gran Premi consecutivi, migliaia di chilometri da percorrere e un appuntamento che fino a poco tempo fa non faceva nemmeno parte del programma. La F1 si prepara alla particolare tripletta composta da Baku, Sepang e Singapore e per la Ferrari il lavoro è iniziato molto prima dell’arrivo delle monoposto in pista.
A raccontare cosa significhi organizzare una trasferta di questo tipo è stata Giulia Alessandro, Logistics Infrastructures & Warehouse Manager della Ferrari. Il cambiamento più importante riguarda naturalmente il GP della Malesia, inserito nel calendario per recuperare il GP del Bahrain. Una modifica arrivata con un preavviso limitato, ma sufficiente per evitare soluzioni d’emergenza.
“L’introduzione di Sepang all’interno di questa tripletta rappresenta sicuramente una sfida inedita dal punto di vista logistico. Fortunatamente abbiamo ricevuto la conferma dello spostamento del Gran Premio del Bahrain in Malesia con un margine di tempo che, pur essendo ridotto, ci ha consentito di pianificare le spedizioni e di organizzarci per tempo”, ha spiegato.

Ferrari, Sepang è la grande incognita della tripletta
La possibilità di intervenire in anticipo ha consentito alla Ferrari di organizzare il materiale destinato alle tre trasferte senza dover improvvisare. “Questo ci ha permesso di predisporre kit differenti nelle tre destinazioni e di affrontare il cambiamento senza dover ricorrere a soluzioni d’emergenza”.
Ma è proprio l’arrivo in Malesia a rappresentare il passaggio più delicato. La Formula 1 manca infatti da Sepang da diversi anni e questo significa che alcune delle procedure ormai consolidate negli altri circuiti dovranno essere nuovamente verificate direttamente sul posto.
“La vera sfida sarà però rappresentata da Sepang stessa: la Formula 1 non corre su quel circuito da molti anni e ci troveremo quindi a gestire diverse incognite direttamente sul posto”. A rendere tutto ancora più complesso ci saranno le condizioni climatiche malesi, caratterizzate da temperature elevate e forte umidità. “Si aggiunge un contesto climatico particolarmente impegnativo, che richiederà una pianificazione molto accurata degli allestimenti e delle attività operative”.
Da Madrid a Baku, Ferrari ha dovuto cambiare completamente organizzazione
Prima ancora di pensare alla Malesia, la Ferrari deve però affrontare Baku. Sebbene geograficamente particolare rispetto alle tradizionali trasferte oltreoceano, per la logistica della squadra il GP dell’Azerbaigian viene trattato come una gara extraeuropea.
Parte del materiale raggiunge la destinazione via mare, mentre un’altra parte viene trasportata per via aerea. Un’organizzazione molto diversa rispetto alla lunga sequenza di appuntamenti europei, nei quali la maggior parte degli spostamenti avviene su strada.
Il momento più impegnativo è arrivato subito dopo Madrid. “Nell’arco di pochi giorni abbiamo dovuto gestire il rientro di tutto il materiale da Madrid e, contemporaneamente, preparare e spedire via aerea ciò che era necessario per affrontare la trasferta di Baku”.
I tempi sono stati particolarmente ridotti. Dopo il lungo trasferimento dalla Spagna a Maranello, appena due giorni più tardi il materiale doveva essere nuovamente pronto per partire verso l’Azerbaigian. Di fatto, la Ferrari è passata in pochissimo tempo dalla configurazione logistica utilizzata per le gare europee a quella necessaria per le trasferte intercontinentali.
Ferrari lavora già alla stagione 2027
Mentre monoposto e personale affrontano la parte finale del campionato 2026, a Maranello è già iniziata da tempo anche la preparazione logistica della prossima stagione. Non esiste infatti un vero momento di passaggio tra un campionato e quello successivo. Le due attività procedono parallelamente, soprattutto perché le spedizioni via mare devono essere pianificate con grande anticipo.
“Da questo momento della stagione le attività legate al prossimo anno iniziano inevitabilmente a intensificarsi. Abbiamo ricevuto recentemente le conferme definitive dei calendari e questo ci permette di definire con maggiore precisione le attività necessarie per la chiusura della stagione attuale e per l’avvio della prossima”, ha spiegato Alessandro.
I margini sono estremamente ridotti anche durante l’inverno. In alcuni casi, il materiale utilizzato dalla Ferrari rimane in Italia per appena una quindicina di giorni prima di dover essere nuovamente spedito verso le prime destinazioni della stagione successiva. Un lavoro quasi invisibile dall’esterno, ma fondamentale affinché, dopo Baku, tutto sia già pronto per una delle trasferte più particolari dell’anno: il ritorno della Formula 1 a Sepang.
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