F1 | Ferrari: il dettaglio nascosto sulla SF-26 passato inosservato, copiata una soluzione Mercedes
- Postato il 28 aprile 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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La Ferrari SF-26 continua il suo percorso evolutivo con soluzioni tecniche affinate nel dettaglio. Durante il filming day di Monza è emerso un elemento costruttivo che richiama l'approccio Mercedes, ma che non rappresenta una novità assoluta poiché già sperimentato nelle sessioni di test del Bahrain. Il team di Maranello mantiene un focus costante sull'ottimizzazione aerodinamica e meccanica della vettura, cercando di colmare il gap competitivo attraverso sviluppi incrementali e raffinamenti tecnici specifici.
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Sulla Ferrari SF-26 ha attirato l’attenzione un dettaglio emerso durante il filming day a Monza, che però non rappresenta un aggiornamento ed era già presente sin dai test in Bahrain
Ferrari sta portando avanti un intenso programma di sviluppo sulla SF-26, unica monoposto in grado di impensierire Mercedes, in attesa anche della McLaren. Durante il filming day delle scorse settimane a Monza sono emerse dalle immagini alcune parti del pacchetto di aggiornamenti previsto per Miami, che il team ha provato e convalidato sfruttando la sessione di test sul circuito italiano.
Date le carenze lato power unit, il team si sta concentrando principalmente sull’efficienza aerodinamica, anche in attesa dell’arrivo del nuovo motore aggiornato. Le novità viste sulla SF-26 sono infatti molteplici e confermano il grande lavoro del team di Maranello: nuova ala anteriore, modifiche ai floor edge, nuovo fondo e diffusore. Sembra inoltre che anche l’aletta dietro lo scarico sia stata aggiornata, insieme ai discussi flap sull’Halo e a una nuova versione dell’ala posteriore “Macarena”.
Dalle immagini emerge però anche un altro dettaglio, che non rappresenta un aggiornamento: era infatti già presente sulla SF-26 fin dal debutto ed è passato inosservato.
Sulla Ferrari SF-26 il braccetto della sospensione può variare il punto di ancoraggio
Osservando le foto del filming day, si nota come il braccetto posteriore-superiore della sospensione anteriore possa variare il punto di ancoraggio. Non si tratta quindi di una modifica recente, ma di una soluzione tecnica già utilizzata fin dal debutto della SF-26. Nei test in Bahrain il team ha infatti effettuato diverse prove con le due configurazioni del braccetto, variandone l’ancoraggio anche nei Gran Premi successivi.

Questa scelta progettuale consente di fissare il braccetto in due punti differenti del telaio, a seconda delle esigenze. In particolare esistono una posizione più avanzata e una più arretrata, con altezze differenti. Non è la prima volta che si vede una soluzione del genere: è stata Mercedes a introdurla sulla W15 del 2024.
Modificare l’ancoraggio dei braccetti porta diversi benefici: oltre all’aspetto aerodinamico, incide soprattutto sulla cinematica della sospensione.

In questo modo è possibile intervenire sulla distribuzione delle forze, modificando i parametri di beccheggio in base alle caratteristiche del circuito. Poiché le piste non sono tutte uguali, soluzioni come questa permettono un adattamento sempre più preciso.
La SF-26 continua quindi a impressionare e soddisfa le aspettative di chi si aspettava un grande lavoro dal reparto tecnico di Maranello.
F1 | Ferrari, non solo l’ala “Macarena”: tantissime novità sulla SF-26 per Miami
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