F1 | Brown attacca Red Bull (e Ferrari): “Viene messa a rischio l’integrità dello sport”
- Postato il 23 aprile 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Zak Brown ha criticato la Red Bull (e in parte anche la Ferrari) per la gestione dei team minori che mettono a rischio l’integrità della F1.
Quello delle seconde squadre è da tempo un tema centrale all’interno del paddock. Secondo alcuni, il fatto che qualche team di F1 abbia il controllo di una scuderia “satellite” in cui far crescere i propri giovani talenti rischia di andare contro quello che è lo spirito dello sport.

Il discorso riguarda chiaramente il legame tra Red Bull e Racing Bulls, ma può essere allargato anche a Ferrari e Haas visto quanto sta accadendo con Bearman. Il pilota britannico è ormai al suo secondo anno con il team statunitense, in attesa che si liberi un sedile a Maranello. Non è un segreto che Vasseur e i vertici della Rossa stimino Ollie e lo ritengano il profilo ideale per il futuro della squadra.
Brown duro su Red Bull e Ferrari
Nonostante ciò, in una recente conferenza stampa, Zak Brown si è espresso in maniera piuttosto dura su questo tema. “Penso che dobbiamo liberarci il prima possibile di questi team A e B. Credo che venga messa a rischio l’integrità della correttezza sportiva e aumenti il rischio di allontanare i tifosi dalla Formula 1“, ha spiegato il CEO di McLaren.
“Sono stato chiaro su questo fin dal primo giorno. Lo abbiamo visto accadere in pista quando Daniel Ricciardo ha tolto a noi il punto per il giro più veloce per aiutare l’altra squadra. Abbiamo visto violazioni di proprietà intellettuale tra Aston Martin e Racing Point sui condotti dei freni, abbiamo visto dipendenti spostarsi da un team all’altro dall’oggi al domani, mentre noi dobbiamo aspettare e a volte fare accordi economici, il che poi incide sul tetto dei costi”.

“Quindi, quando vedi altri team che si scambiano personale, e per di più senza compensazioni finanziarie, questo rappresenta un vantaggio finanziario e sportivo ingiusto. Abbiamo visto Ferrari e Haas spostare persone avanti e indietro, e sappiamo che gran parte della proprietà intellettuale è nella testa delle persone, quindi se metti insieme tutto questo…”
“Per questo penso che avere fornitori di power unit sia il limite massimo accettabile. Per il resto tutti gli undici team dovrebbero essere il più indipendenti possibile“, ha aggiunto Brown.
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Fonte dell’immagine usata come copertina dell’articolo: McLaren
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