Europei Volley, beffa Italia: il rammarico di Danesi e il gesto per Omoruyi. Quanta antisportività in Turchia, pubblico nel mirino
- Postato il 6 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Finale dell’Europeo di volley beffardo per la Nazionale italiana, che dopo aver dominato le lunghi tratti alla fine si è fatta rimontare dalla Turchia, poi vincitrice al tie-break. Una sconfitta che non cancella quanto buono fatto dalla squadra allenata da Julio Velasco ma che ovviamente lascia un po’ di rammarico nelle azzurre, come confermato dalla capitana Anna Danesi subito dopo il termine della partita. Una finale in cui, purtroppo, il pubblico turco non si è certo fatto apprezzare per il fair play.
- Finale beffarda per l’Italia
- Il rammarico di Danesi e il gesto per Omoruyi
- Pubblico turco nel mirino
Finale beffarda per l’Italia
L’Italia chiude l’Europeo con un’altra medaglia, un argento che conferma la forza della nostra nazionale ma che che lascia anche un po’ di amaro in bocca per come la finale contro la Turchia si era messa. Le azzurre infatti hanno dominato per un set e mezzo, fallendo però la chance di chiudere il secondo parziale e subendo la rimonta da 12-6 delle avversarie. Un leggero calo in seguito al quale le ragazze di Velasco hanno reagito alla grande dominando un terzo set vinto per 25 a 12.
A un parziale dal trionfo europeo però la partita è cambia improvvisamente, con la Turchia che inizia a limitare al minimo gli errori e a difendere alla grande a rete, mettendo in difficoltà le azzurre che non riescono a reagire, finendo col perdere poi un tie-break in cui sono stati commessi alcuni errori di troppo, soprattutto al servizio.
Il rammarico di Danesi e il gesto per Omoruyi
Una sconfitta cocente per come è arrivata e che probabilmente, con un pizzico di lucidità in più, si sarebbe potuta evitare chiudendo la finale in tre set. Un rammarico confermato anche a caldo ai microfoni della Rai dalla capitana Danesi, soddisfatta della prestazione della squadra ma evidentemente un po’ delusa (come tutte le sue compagne) per l’esito della finale: “Oggi abbiamo fatto una partita molto buona nei primi tre set, abbiamo giocato una buona pallavolo, c’è rammarico per il secondo set, dove eravamo avanti 12-6 e ci hanno ripreso. Onore a loro perché hanno vinto questo Europeo, ma noi dobbiamo uscire a testa alta. Vedo un sacco di possibilità di miglioramento con questo assetto. Onore a loro ma anche a noi per avere giocato una grande pallavolo.
Non si disdegna nessuna medaglia, di qualsiasi colore sia. Ovviamente uno punta sempre all’oro, ma questo gruppo sta conquistando tanto. Questa estate abbiamo comunque vinto due medaglie, anche se non sono non quelle che volevamo. Ci siamo guardate a fine partita, usciamo a testa alta e continuiamo a fare quello che ci viene meglio e insieme. Nel quinto set ci siamo un po’ divise, il tie-break è un terno al lotto: ora riprendiamo insieme e ripartiamo”. La capitana ha comunque poi celebrato e festeggiato la medaglia d’argento che deve comunque riempire d’orgoglio la squadra, ricordando anche chi per un brutto infortunio è stata obbligata a saltare questo torneo, ovvero Loveth Omoruyi, che Danesi ha portato (in senso figurato con una sua maglietta) col resto della squadra sul podio.
Pubblico turco nel mirino
A rovinare lo spettacolo di una finale estremamente combattuta è stato un po’ il pubblico di casa, che non ha certamente brillato per sportività. Dopo essere rimasto a lungo in silenzio mentre l’Italia dominava il campo, in seguito alla reazione della Turchia il pubblico ha iniziato a scaldarsi, caricando la propria Nazionale (e fin qui nulla di male) e fischiando a più riprese le azzurre quando la palla era nella loro metà campo. Un atteggiamento che ha infastidito addetti ai lavori e tifosi, che sui social hanno puntato il dito contro l’antisportività del pubblico di casa.
Comportamenti fuori le righe anche da parte dell’esagitato Presidente della federazione turca, che nel secondo set ha platealmente sbraitato contro l’arbitro agitandosi sugli spalti per attirare l’attenzione su una chiamata a suo parere sbagliata (e infatti poi rivista dopo la richiesta di replay da parte di Santarelli).