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Errori arbitrali, torna Open Var ma si chiamerà in altro modo: dietrofront dopo la sparizione nei primi turni

  • Postato il 30 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Errori arbitrali, torna Open Var ma si chiamerà in altro modo: dietrofront dopo la sparizione nei primi turni

Scomparso dal campo ed anche dalla televisione. In questo avvio di stagione di Serie A, gli interventi arbitrali di ricorso al VAR sono stati davvero pochissimi. Ed della nota trasmissione Open Var – che faceva luce dopo ogni giornata degli episodi controversi da moviola – non c’è traccia. Ma, a far luce sul caso, è il direttore tecnico dell’AIA, Domenico Messina, che ha confermato che Figc e Dazn stanno lavorando a un nuovo progetto per portare al pubblico le spiegazioni sugli episodi più discussi. Una formula ancora da definire, con un nome da scegliere e una data di partenza incerta, ma con un obiettivo chiaro: rendere comprensibili le decisioni prese sul terreno di gioco.

Nuovo progetto in arrivo

A Lissone, durante l’incontro tra i vertici arbitrali e i media, Messina ha fatto chiarezza sul futuro della comunicazione televisiva dell’Aia. L’idea è quella di riproporre l’esperienza nata con Open Var, ma senza necessariamente conservarne nome e formula: “Non so se si chiamerà così o in altro modo, la Federazione sta studiando col detentore dei diritti un sistema che possa portare al pubblico la spiegazione su determinati episodi. Sarà distribuito pure a Sky e non prevederà contraddittorio con i conduttori”.

Parole che confermano come il dialogo tra Figc e Dazn sia già avviato. Restano da stabilire formato, tempi e modalità di distribuzione: “Non so se saremo pronti per la 6ª giornata di campionato, ma è comunque un progetto in corso”.

L’ultima puntata di Open Var

Per capire da dove si riparte, bisogna tornare alla fine della scorsa stagione. L’ultima puntata di Open Var è andata in onda il 27 maggio 2026, all’indomani dell’ultima giornata di Serie A. Il programma ha chiuso così il suo percorso stagionale analizzando gli episodi della giornata conclusiva e il bilancio degli errori riconosciuti dalla CAN. Tra i casi finiti sotto esame anche il controverso Cremonese-Como, inserito nel conteggio finale degli episodi arbitrali ammessi come errori.

Quella puntata ha rappresentato, di fatto, la conclusione della versione di Open Var trasmessa nella stagione 2025/26. Il format aveva mantenuto il filo conduttore della trasparenza, mostrando gli audio delle comunicazioni tra arbitri e sala Var e affidandoli all’analisi dei rappresentanti dell’Aia.

Perché si era fermato?

Lo stop non è arrivato per una cancellazione ufficiale annunciata da Dazn. Il punto è che, con l’inizio della stagione 2026/27, Open Var non è stato inserito nel palinsesto iniziale della piattaforma. A luglio erano emerse indiscrezioni su una possibile rinuncia dell’Aia al format nella sua versione precedente, anche alla luce del clima creatosi intorno al mondo arbitrale e dell’inchiesta che aveva coinvolto il settore.

Ad agosto, però, la situazione appariva ancora aperta: Dazn risultava al lavoro per mantenere uno spazio dedicato all’analisi arbitrale, mentre restavano da definire i dettagli dell’eventuale nuova collaborazione. Non si trattava quindi di uno stop definitivo già deciso e comunicato, ma di una fase di transizione legata anche al cambio dei vertici arbitrali e alla ricerca di una nuova formula.

Dal vecchio Open Var a una nuova formula

La novità, dunque, potrebbe essere soprattutto nel modo di raccontare gli episodi. Open Var era nato nel 2023 dalla collaborazione tra Figc, Aia e Dazn, con la partecipazione della Lega Serie A. Nel corso delle stagioni il format aveva cambiato collocazione e struttura: nel 2025/26 era diventato un contenuto settimanale on demand, pubblicato il martedì, con Gianluca Rocchi e Federica Zille a commentare immagini e audio degli episodi più importanti.

Il nuovo progetto potrebbe quindi ripartire da quell’esperienza senza essere necessariamente una semplice replica. L’idea indicata da Messina è più ampia: creare uno spazio nel quale il pubblico possa ascoltare e comprendere il percorso che porta alla decisione arbitrale.

La “rivoluzione Orsato”

Il cambio di rotta si inserisce nel nuovo corso inaugurato con Daniele Orsato designatore e Domenico Messina direttore tecnico dell’Aia. Tra le questioni centrali c’è anche la comunicazione: meno esposizione televisiva tradizionale e maggiore attenzione alla spiegazione tecnica degli episodi.

La linea sul Var, intanto, resta quella ribadita dai vertici arbitrali: intervento soltanto davanti a un errore “chiaro ed evidente”. È questo uno dei cardini della nuova gestione, insieme alla volontà di evitare che la tecnologia diventi una moviola permanente.

Il pallone con il sensore

Tra le novità annunciate c’è anche l’introduzione in Serie A del pallone dotato di sensore, tecnologia pensata per aiutare a certificare determinati tocchi, compresi quelli di mano. Una soluzione destinata a fornire ulteriori strumenti agli arbitri e alla sala Var nella valutazione degli episodi.

Autore
Virgilio.it

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