Ecomafia, il dossier di Legambiente: nel 2025 nel savonese oltre 300 reati ambientali e 333 persone denunciate
- Postato il 2 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. 333 denunce, 332 reati ambientali e 12 sequestri nel savonese nel 2025: sono questi i dati emersi dal dossier di Legambiente per la provincia di Savona.
Inserito in un quadro ligure che complessivamente registra 1.863 reati ambientali, 1.791 persone denunciate e 617 sequestri, il territorio savonese evidenzia specifici fronti di impegno per le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto
Entrando nel dettaglio dei settori critici esaminati dal report, la provincia conta 111 reati, 114 persone denunciate e 4 sequestri nel solo ambito della rifiuti connection, a cui si aggiungono 44 reati e 55 denunce legati al ciclo illegale del cemento e all’abusivismo, oltre ai dati relativi ai reati contro gli animali (122 reati e 120 denunce). Un quadro numerico puntuale che fotografa la pressione dei illeciti ambientali e la risposta costante del sistema di controllo sul territorio.
Che cos’è il report Ecomafia?
Il rapporto Ecomafia, realizzato da Legambiente con la collaborazione delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, rappresenta l’indagine annuale di riferimento sull’illegalità ambientale in Italia. Il documento analizza e classifica i crimini ambientali dividendoli in grandi filoni: il ciclo del cemento e l’abusivismo edilizio, il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti (rifiuti connection), i reati contro gli animali e le aggressioni al patrimonio culturale. Grazie alle tabelle dettagliate per regione e provincia, il dossier permette di monitorare l’andamento dei fenomeni illegali e l’efficacia dell’azione di contrasto e prevenzione nei singoli contesti locali.