Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

ATS Liguria, il Savonese ha i suoi rappresentanti: Cairo e Pietra Ligure riescono a spuntarla nella votazione dei sindaci

  • Postato il 2 ottobre 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 1 Visualizzazioni
  • 1 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

ATS Liguria, il Savonese ha i suoi rappresentanti: Cairo e Pietra Ligure riescono a spuntarla nella votazione dei sindaci

Saranno i Comuni di Cairo Montenotte e Pietra Ligure, insieme al capoluogo Savona (inserito di diritto), a rappresentare il territorio del Savonese all’interno della nuova Azienda Tutela della Salute (Ats) della Liguria, a seguito della recente riforma sanitaria.

Una designazione tutt’altro che scontata, arrivata al termine di un percorso travagliato che nei giorni scorsi aveva generato un duro scontro nella riunione dei sindaci in Sala Rossa, culminato con un rinvio della decisione. La contesa iniziale vedeva contrapposte tre candidature per due soli posti disponibili: il sindaco di Cairo Paolo Lambertini (sostenuto dalla Val Bormida), il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e il primo cittadino di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi.

Alla fine, il voto ponderato ha delineato il nuovo quadro istituzionale: Cairo Montenotte ha ottenuto 54 voti, beneficiando anche del sostegno trasversale di diversi sindaci di centrosinistra (come i primi cittadini di Carcare, Quiliano, Altare e Cosseria). Pietra Ligure si è attestata a quota 47, mentre Albenga è rimasta esclusa fermandosi a 41 voti.

Con questo verdetto, l’interlocuzione del Distretto con Ats si articolerà su una rappresentanza equilibrata e distribuita tra il capoluogo, l’entroterra e il Ponente ligure.

Un passaggio chiave della votazione è stato sottolineato da Rodolfo Mirri, sindaco di Carcare e consigliere provinciale:

“Abbiamo votato coscientemente senza guardare le appartenenze politiche, ma il territorio che siamo chiamati a servire e le persone che lo abitano. Quando si tratta di agire per i nostri territori non decidiamo in base alle appartenenze politiche o perché arrivano telefonate dall’alto, ma in base al buonsenso e alla logica”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti