Diga del porto di Genova, Feneal Filca Fillea: “I lavoratori della ditta che realizza i cassoni da maggio senza un centesimo”
- Postato il 4 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil stanno “seguendo da mesi la condizione dei lavoratori dipendenti di RBB, azienda in appalto nell’ambito della costruzione della nuova diga del Porto di Genova, alla quale prima è stato rescisso il contratto ed attualmente, a seguito dell’inchiesta della magistratura su sfruttamento e caporalato, è finita in amministrazione giudiziaria”.
“Domenica scorsa, in modo del tutto informale, le nostre segreterie sono state informate dagli iscritti che nella giornata di oggi è stata convocata una sessione di conciliazione presso Confindustria Genova. Non essendo pervenuta alcuna convocazione formale, abbiamo appurato, ancora informalmente, che effettivamente nella giornata odierna è fissato un incontro presso Confindustria nel quale, ai dipendenti RBB, sarebbe proposta la sottoscrizione di verbali di conciliazione individuale il cui contenuto non è condiviso.
Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil stigmatizzano “il comportamento di Confindustria che si presta a tale intermediazione, metodo che contrasta con il buon andamento delle relazioni industriali ed è gravemente lesivo degli accordi interconfederali che regolamentano il confronto tra le parti sociali. Già a maggio scorso, quando l’azienda aveva perso l’appalto, Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil avevano promosso presso Ance Genova la possibilità di siglare un accordo per l’ottenimento della cassa integrazione ordinaria per garantire un sostegno economico ai lavoratori che non avessero trovato occupazione in altri cantieri, passaggio che sarebbe stato trasparente e quello sì di aiuto a lavoratori che hanno perso tutto, retribuzione e occupazione”.
Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil hanno pertanto “diffidato Confindustria a promuovere simili iniziative in violazione degli accordi interconfederali e contestualmente è stato chiesto un incontro alla struttura commissariale per fare luce sulla vicenda della quale deve essere messa a conoscenza anche la magistratura”.