Dall'Igna ora coccola Bagnaia. Ducati, nè Bulega, nè Pirro: cosa dice il regolamento e Marquez come Stoner
- Postato il 11 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Lo aveva fatto capire Davide Tardozzi già domenica a Le Mans. Il team ufficiale Lenovo Ducati correrà a Barcellona solo con Pecco Bagnaia. Marc Marquez non verrà sostituito da nessuno, la Desmosedici #93 rimarrà spenta. Non ci sarà Nicolò Bulega, cosa del resto impossibile, nè Michele Pirro, storico tester di Borgo Panigale che si fa forte di cosa dice il regolamento della MotoGP.
Intanto Gigi Dall’Igna nel suo consueto resume del week end si lascia andare a uno sfogo estremo vista la perdita del suo campione del mondo dopo la caudta. Per una moto che resta vuota una che torna a essere occupata dal suo legittimo proprietario. Al Montmelò torna Maverick Vinales sulla Ktm.
- La scelta Ducati: solo Bagnaia a Barcellona
- Niente Bulega (impossibile) o Pirro: cosa dice il regolamento
- Dall'Igna si affida a Bagnaia
- Marquez, spuntano ulteriori dettagli sul rinnovo Ducati
La scelta Ducati: solo Bagnaia a Barcellona
La Ducati ha confermato ufficialmente che non schiererà un sostituto per l’infortunato Marc Márquez al Gran Premio di Catalogna di questo fine settimana. Lo ha fatto in un breve comunicato: a Barcellona, Pecco Bagnaia sarà l’unico rappresentante del team ufficiale Lenovo. La casa italiana non ha spiegato la sua decisione anche se Davide Tardozzi ne aveva anticipato la scelta già domenica sera a Le Mans.
Il nove volte campione del mondo si è sottoposto a un intervento chirurgico domenica scorsa, durante il quale sei medici hanno operato simultaneamente alla spalla destra per rimuovere la vite che comprimeva il nervo radiale e al piede destro per riparare la frattura del mignolo. L’intervento si è svolto presso la clinica Ruber Internacional di Madrid.
Niente Bulega (impossibile) o Pirro: cosa dice il regolamento
Non ci sarà dunque nessuno sulla rossa numero #93 orfana di Marquez che quindi resterà spenta. Anche se a dire il vero c’era davvero poco da scandagliare. Lo scorso anno sono stati prima Michele Pirro e poi Nicolò Bulega a sostituire Marc nel finale di stagione dividendosi le gare.
Non avrebbe nemmeno potuto correre Bulega che in MotoGP vuole andarci dalla porta principale il prossimo anno. Proprio domenica prossima la MotoGP corre in contemporanea con la Superbike impegnata in Repubblica Ceca, idem due settimane dopo con la classe regina al Mugello e la SBK dove Bulegas è leader incontrastato del campionato, impegnata a sua volta in Spagna.
L’unico eleggibile sarebbe il tester storico Michele Pirro apparso peraltro in gran forma lo scorso fine settimana al Mugello nel CIV, Campionato Italiano della SBK. Ma per ora, almeno in Spagna la Ducati correrà col solo Bagnaia. In base al regolamento, del resto, un team di MotoGP non è obbligato a schierare un sostituto in caso di infortunio, se tra due round intercorrono meno di 11 giorni di differenza.
Dall’Igna si affida a Bagnaia
La Ducati è uscita con le ossa rotte. Ne è consapevole anche Gigi Dall’Igna: “La doppietta in qualifica e le sensazioni positive dei nostri piloti lasciavano certamente presagire un esito ben diverso. Al contrario, è stato un weekend maledetto con la terribile caduta di Marc vero dramma agonistico, e sono stati definitivamente confermati da quella di Pecco nella gara principale. Questo incidente ci ha estromessi dalla lotta per la vittoria, concludendo una domenica profondamente deludente con zero punti”.
Ma Dall’Igna non alza bandiera bianca e ora confida in Bagnaia nonostante Pecco sia stato scaricato a inizio stagione in vista del 2027: “La vera sfida inizia ora: ritrovare il nostro solito entusiasmo anche in circostanze avverse e impegnarci al massimo per la rimonta. Non avremmo potuto chiedere di più a Pecco; ha dato tutto. Ha lottato duramente per il secondo posto, ma a tratti sembrava persino in grado di portarsi in testa. Questo rende ancora più deludente non averlo visto finire tra i primi”.
Sull’infortunio di Marquez, Dall’Igna è fatalista: “Marc non era al 100%… e ora sappiamo tutti perché! Ci dispiace non avere Marc con noi a Montmeló, sapendo che saremo svantaggiati. In ogni caso, non vediamo l’ora di rivederlo in pista con noi.”
Marquez, spuntano ulteriori dettagli sul rinnovo Ducati
Ancora non c’è l’annuncio e non ci sarà visto l’infortunio e la prolungata trattativa tra i team, Dorna e Liberty Media per il rinnovo del contratto. Ma Marc Marquez ha firmato un rinnovo biennale con Ducati – 2027 e 2028 – lo stesso di Pedro Acosta. Il pilota di Lleida aveva proposto un accordo 1+1 , ma Borgo Panigale ha insistito per il biennale.
Tuttavia, il nuovo contratto , come tutti i contratti, include clausole di rescissione, che il nove volte campione del mondo voleva assicurarsi per potersi ritirare qualora lo ritenesse necessario. Ciò derivava principalmente da problemi fisici che lo stanno attanagliando, quasi si sentisse che non tutto fosso apposto, vedi la storia delle viti e del nervo radiale.
Inoltre Ducati vuole tenere lo spagnolo a bordo anche dopo il suo ritiro dalle corse , qualunque sia la data, tra due anni e mezzo – molto probabilmente – o anche più tardi. Vogliono offrirgli il ruolo di ambasciatore del marchio , consapevoli del suo appeal commerciale e mediatico. Non gli dispiace che abbia vinto sei titoli nella classe regina con Honda . Hanno già fatto lo stesso con Casey Stoner , che ne ha vinto uno con HRC e un altro con loro.