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“Da 16 a 82 euro, così i prezzi dei biglietti sulle low cost schizzano alle stelle in pochi clic”: la denuncia di Altroconsumo. L’indagine su Ryanair, EasyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea

  • Postato il 24 giugno 2026
  • Viaggi
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Da 16 a 82 euro, così i prezzi dei biglietti sulle low cost schizzano alle stelle in pochi clic”: la denuncia di Altroconsumo. L’indagine su Ryanair, EasyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea

Un volo inizialmente pubblicizzato a 16 euro può arrivare a costarne 82 al momento del pagamento. È il meccanismo dello “specchietto per le allodole” su cui si basa l’attuale modello delle compagnie aeree low cost: attrarre i viaggiatori promuovendo biglietti a tariffe stracciate, spesso a 5 o 9 euro, per poi far lievitare sistematicamente la spesa durante le varie fasi della prenotazione online. Il prezzo base, infatti, copre ormai esclusivamente il trasporto essenziale del passeggero. Ogni altra necessità — dal portare un semplice trolley in cabina all’imbarco di una valigia da stiva, fino alla scelta del posto a sedere — viene scorporata e venduta come servizio accessorio a pagamento, rendendo di fatto impossibile viaggiare alla cifra promessa nella schermata di ricerca iniziale.

L’indagine: rincari medi del 316%

Per quantificare l’impatto dei supplementi, Altroconsumo ha simulato l’acquisto di 60 voli operati dalle cinque principali compagnie a basso costo attive in Italia: Ryanair, EasyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea. La simulazione ha preso in esame lo scenario tipico di una breve vacanza: un passeggero che aggiunge alla tariffa base un trolley in cabina, un bagaglio da stiva e la selezione del posto. I risultati indicano che l’aggiunta di questi tre servizi fa salire il prezzo medio di oltre il 200%, con punte che superano il 400%. Il rincaro massimo medio rispetto alla tariffa base ha raggiunto il 316% (in lieve aumento rispetto al 300% registrato nel 2025). In diversi casi, la somma economica dei servizi aggiuntivi ha superato il costo del biglietto stesso.

Gli incrementi sulle singole tratte

I dati registrati presentano ampie variazioni a seconda del vettore e della tratta analizzata:

  • EasyJet: Su un volo Milano Malpensa-Barcellona, pubblicizzato a 16 euro, il prezzo finale è arrivato a 82 euro (+414%) con l’aggiunta di trolley, stiva e posto. Il solo bagaglio a mano a pagamento costava 29 euro.
  • Vueling: Sulla tratta Ibiza-Milano Malpensa, la tariffa di partenza di 25 euro è arrivata a 124 euro. Il bagaglio da stiva di piccole dimensioni ammontava a 48 euro.
  • Wizz Air: Un collegamento tra Milano Bergamo e Tirana è passato da 14 a 63 euro (+341%).
  • Ryanair: Un volo Cagliari-Milano Bergamo è passato da 18 a 65 euro (+264%).
  • Volotea: Su un volo Milano Bergamo-Olbia, la tariffa iniziale di 24 euro è salita a 64 euro (+167%).

Il costo dei singoli extra

La variabilità dei prezzi dipende da fattori come la tratta, la compagnia e le tempistiche di prenotazione. L’indagine ha individuato i valori massimi richiesti ai viaggiatori per le singole opzioni:

  • Scelta del posto standard: fino a 32 euro (questa voce ha registrato l’aumento medio annuo più alto nel 2026, pari al +42%).
  • Posto “premium”: fino a 42 euro (+10% rispetto al 2025).
  • Trolley in cabina: fino a 45 euro (aumento medio del +6%).
  • Bagaglio da stiva piccolo: fino a 51 euro.
  • Bagaglio da stiva grande: fino a 80 euro.

Oltre ai servizi opzionali, le compagnie applicano costi fissi per alcune procedure: presentarsi al gate con un bagaglio fuori misura può costare fino a 75 euro, mentre effettuare il check-in in aeroporto anziché online può comportare un addebito fino a 55 euro.

Le differenze tra le compagnie

L’analisi dei singoli costi accessori evidenzia strategie tariffarie differenti tra i vettori. Ryanair e Volotea risultano le più economiche per il trolley in cabina, ponendo un limite massimo a 21 euro, rispetto ai 45 euro di Vueling. Volotea registra i prezzi massimi più bassi anche per quanto riguarda l’imbarco dei bagagli da stiva. Vueling offre invece le tariffe più contenute per l’assegnazione del posto standard (fino a 14 euro, rispetto ai 32 di Ryanair) e non applica costi per il check-in in aeroporto. Sulle maggiorazioni per i bagagli fuori misura, easyJet richiede un massimo di 60 euro, contro i 75 previsti da Vueling e Ryanair.

I pacchetti “bundle”: convengono davvero?

Le compagnie propongono spesso tariffe a pacchetto (“bundle”) che aggregano posto, bagaglio e altre opzioni come l’imbarco prioritario. L’indagine di Altroconsumo rileva che la convenienza di queste formule non è assoluta ma dipende dalle reali necessità del viaggiatore. Pacchetti come “Extra” e “Smart+” di easyJet, le formule “Regular” e “Plus” di Ryanair o la “Wizz Smart” di Wizz Air offrono un risparmio effettivo qualora l’utente necessiti di tutti i servizi inclusi nell’offerta. Altre soluzioni risultano invece più dispendiose: la tariffa “Flexi Plus” di Ryanair, ad esempio, include la possibilità di cambio volo e, nella simulazione condotta, è risultata più cara del 244% rispetto all’acquisto separato dei soli servizi base. Acquistare un pacchetto è vantaggioso solo quando copre esclusivamente i servizi di cui si ha effettivamente bisogno; la presenza di opzioni non necessarie annulla il risparmio.

Le regole per i bambini

Per i bambini sotto i due anni in braccio all’adulto (tariffa infant), il prezzo fisso varia generalmente tra i 25 e i 32 euro per tratta. Un dato positivo emerso dalla verifica, seguita alle recenti segnalazioni dell’Antitrust, è che non sono state rilevate differenze di prezzo nell’assegnazione dei posti per le prenotazioni che includono adulti e bambini. Le complessità pratiche emergono qualora si desideri acquistare un posto a sedere separato per posizionare un seggiolino auto omologato. Volotea non prevede questa possibilità. Le altre compagnie la consentono, ma i sistemi online non permettono di completare l’operazione in autonomia, obbligando l’utente a finalizzare la prenotazione tramite il servizio clienti. Un’inefficienza tecnica confermata dalla stessa assistenza di Ryanair, che in merito ha dichiarato: “Sul sito le indicazioni sono molto scarne”.

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Il Fatto Quotidiano

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