Cosa portare all’estero per le vacanze in auto: le regole in Europa
- Postato il 16 agosto 2026
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- Di Virgilio.it
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Partire per le vacanze con triangolo e gilet nel bagagliaio può sembrare sufficiente, almeno finché si rimane in Italia, poi attraversi qualche confine e le cose cambiano. In alcuni Paesi europei serve la cassetta di pronto soccorso, in altri bisogna avere un estintore e altrove possono essere richiesti persino due cunei da sistemare sotto le ruote. Prima di caricare le valigie e impostare il navigatore conviene controllare le regole dei Paesi che si attraverseranno, comprese quelle che sembrano meno importanti. La multa, altrimenti, rischia di diventare uno dei souvenir più costosi del viaggio.
Le dotazioni obbligatorie per viaggiare in auto all’estero
Triangolo e gilet ad alta visibilità rappresentano la base in buona parte d’Europa. Per il primo esiste uno standard comune, l’UNECE R27: quello utilizzato sulle nostre strade va bene anche oltreconfine. In Spagna, però, ne occorrono due, lo stesso vale in Croazia e Slovenia quando l’auto traina un rimorchio. Meglio fare attenzione anche a dove viene sistemato il gilet: in Italia, Spagna e Croazia deve essere raggiungibile dall’abitacolo e lasciarlo sotto tutte le valigie nel bagagliaio non è quindi una grande idea.
La cassetta di pronto soccorso che magari tieni già in macchina torna utile in Austria, Germania e Repubblica Ceca, dove è obbligatoria. In vista della partenza conviene però aprirla e dare un’occhiata a cosa contiene: lo standard DIN 13164 prevede garze, bende, cerotti, guanti monouso, forbici e due mascherine chirurgiche. Alcuni prodotti sterili hanno inoltre una data di scadenza, particolare da tenere presente nel caso in cui il kit viaggi nel bagagliaio ormai da un po’ di anni.
L’estintore probabilmente è più difficile trovarlo già nel bagagliaio. In Italia non è obbligatorio sulle normali automobili, così come in Francia e Spagna, mentre serve se la vacanza porta in Polonia, Romania, Bulgaria o Grecia. Prima di comprarlo va controllata anche l’etichetta: deve contenere almeno un chilogrammo di agente estinguente ABC o BC ed essere dotato di manometro.
Nel bagagliaio potrebbe finire anche una confezione di lampadine e fusibili di ricambio, richiesta in Croazia, Slovenia e Spagna. Sulle auto con i fari alogeni possono effettivamente salvare la situazione, molto meno con quelli a LED, dove difficilmente una sosta a bordo strada e qualche minuto di lavoro saranno sufficienti.
Le regole meno conosciute
Due cunei fermaruota occupano poco spazio e in Estonia devono trovarsi a bordo. Possono essere in legno oppure in plastica e permettono di tenere ferma l’auto durante una sosta su una strada in pendenza. La Spagna riserva invece una precauzione in più a chi guida con gli occhiali: meglio portarne un secondo paio, da utilizzare nel caso succeda qualcosa ai primi.
Gli occhiali occupano ancora meno spazio, dettaglio interessante per chi deve portarli anche alla guida. In Spagna è consigliabile tenere a portata di mano un secondo paio, in modo da non rimanere senza nel caso i primi si rompano o vadano persi.
A un certo punto dal bagagliaio bisogna tornare al volante. Una volta superato il confine bisogna fare attenzione anche alle luci. In Svezia gli anabbaglianti restano accesi pure di giorno e lo stesso succede sulle strade di Norvegia, Finlandia, Danimarca e Islanda. La regola vale anche parecchio più a est, ad esempio in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia.