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Dove mettere il supporto per lo smartphone in auto senza ridurre visibilità e sicurezza

  • Postato il 21 agosto 2026
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  • Di Virgilio.it
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Dove mettere il supporto per lo smartphone in auto senza ridurre visibilità e sicurezza

Qual è il punto più sicuro dell’abitacolo per fissare lo smartphone senza trasformare il navigatore in un ostacolo? Nella maggior parte delle auto funziona bene una collocazione centrale, alta ma interamente sotto il bordo del parabrezza, ottenuta tramite una bocchetta robusta oppure con un attacco corto sulla plancia.

Cambiano però l’altezza del conducente, la forma del cruscotto, l’inclinazione del vetro, la disposizione dei comandi e le zone di apertura degli airbag. In tutti i casi lo schermo deve trovarsi abbastanza vicino alla linea degli occhi da richiedere soltanto un rapido colpo d’occhio, senza coprire strada, specchi, strumentazione o comandi. A questa condizione se ne aggiungono altre quattro: fissaggio saldo, assenza di riflessi, cavo disposto fuori dall’area di manovra e nessuna interferenza con i sistemi di ritenuta.

Cosa prescrive il Codice della Strada

Il Codice della Strada non indica una misura in centimetri, non impone il montaggio sulla bocchetta e non assegna al cellulare un angolo obbligatorio del parabrezza. L’articolo 173 del Codice della Strada vieta durante la marcia l’uso di smartphone, tablet, computer portatili e apparecchi analoghi quando comporta, anche per poco tempo, l’allontanamento delle mani dal volante. Restano ammessi vivavoce e auricolare se funzionano senza impiego delle mani e il conducente conserva un’adeguata capacità uditiva da entrambe le orecchie.

Il portacellulare è consentito, ma non concede il diritto di digitare, scrivere messaggi, scorrere notifiche o cambiare schermata mentre il veicolo procede. Se l’automobilista toglie una mano dal volante per interagire con il cellulare, la condotta può rientrare nel divieto dell’articolo 173. Quando l’attenzione viene assorbita dallo schermo entra in gioco anche il dovere generale di mantenere il controllo del mezzo.

L’articolo 141 chiede infatti al conducente di restare in condizione di eseguire ogni manovra di sicurezza e di arrestare il veicolo entro il proprio campo visivo. Il quadro normativo non contiene una multa denominata “supporto montato nel punto sbagliato”. Un’installazione che limita la visuale, ostacola i movimenti o contribuisce a una guida non controllata può però essere valutata dagli agenti alla luce delle regole applicabili al caso concreto.

Anche l’articolo 169 tutela la libertà di movimento di chi guida mentre l’articolo 164 stabilisce per la sistemazione del carico il criterio generale di non diminuire la visibilità né impedire le manovre.

Quanto costa usare il cellulare mentre si guida

Dopo la legge 177 del 2024 il trattamento sanzionatorio è diventato molto più severo. Alla prima violazione dell’articolo 173 si applicano una multa da 250 a 1.000 euro, la sottrazione di 5 punti, la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Se lo stesso conducente ricade nell’infrazione entro due anni, la somma sale da 350 a 1.400 euro, i punti decurtati diventano 10 e la sospensione va da uno a tre mesi.

Per chi possiede meno di 20 punti opera pure la sospensione breve: sette giorni con un saldo compreso fra 10 e 19 punti, 15 giorni quando ne restano meno di 10. La durata raddoppia se dalla violazione deriva un incidente. Nel caso dell’uso del cellulare, questo periodo si aggiunge alla sospensione prevista dall’articolo 173.

La posizione migliore sulla plancia o sulla bocchetta

In un abitacolo tradizionale il miglior compromesso si trova sulla bocchetta centrale più vicina al guidatore oppure sulla parte alta della plancia, appena sotto la base del parabrezza. Il cellulare rimane fuori dal vetro, l’occhio compie un movimento contenuto e il guidatore continua a percepire con la visione periferica ciò che accade davanti. Se il dispositivo copre il tasto delle luci di emergenza, i comandi del climatizzatore o una parte del quadro strumenti, la collocazione va però scartata.

Un aggancio alla bocchetta merita la preferenza quando le lamelle sono orizzontali e dotate di un punto di presa profondo. Le pinze che si serrano dietro la griglia tendono a essere più stabili dei piccoli ganci a semplice pressione. Sulle bocchette tonde, verticali o molto sottili il peso di uno smartphone grande può far ruotare l’insieme e orientare il display verso il basso.

Resta la questione della temperatura. Un flusso caldo diretto sul retro del cellulare, soprattutto durante la ricarica, favorisce il surriscaldamento. L’aria molto fredda può generare condensa quando il dispositivo viene portato in un ambiente umido e caldo.

Supporto vicino agli occhi sul parabrezza

La ventosa consente di avvicinare lo schermo al campo dello sguardo. Proprio questa vicinanza è il suo punto di forza. Lo svantaggio è altrettanto evidente: cellulare, morsetto e braccio occupano una parte del vetro e creano una zona nella quale un pedone o un ciclista possono sparire per alcuni istanti.

Il centro del parabrezza è quasi sempre la scelta peggiore. Una ventosa alta vicino allo specchietto invade la visione anteriore e coprire sensori o telecamere. Un montaggio troppo distante dal guidatore rende scomoda la lettura. Neanche l’angolo inferiore sinistro è sempre la scelta migliore. Su alcune vetture il dispositivo si sovrappone visivamente al montante A e ne allarga l’angolo cieco, proprio nella zona in cui può comparire un utente vulnerabile durante una svolta. Su altre auto un supporto molto basso e compatto vicino alla plancia sottrae invece meno campo visivo rispetto alle alternative.

La verifica deve essere eseguita dal posto di guida, dopo avere regolato sedile e volante. Chiudendo prima un occhio e poi l’altro, il conducente può controllare se il cellulare nasconde aree diverse della strada. La prova dovrebbe comprendere attraversamenti pedonali, accessi laterali e traiettoria nelle svolte.

La soluzione del cruscotto

Un supporto fissato alla plancia può imitare la collocazione dei display integrati più moderni. L’attacco corto limita le oscillazioni, il parabrezza resta libero e il percorso del cavo è più ordinato. La superficie deve però offrire un’adesione affidabile. Materiali morbidi e curvature pronunciate non lavorano bene con ogni biadesivo.

Prima di applicare un adesivo permanente conviene consultare sia le istruzioni del supporto sia quelle dell’auto, lasciando da parte prodotti che possano rovinare il rivestimento. La plancia del passeggero non è poi uno spazio libero. Dietro il rivestimento può aprirsi l’airbag frontale, mentre altri cuscini si trovano nei montanti, nel volante, lungo il tetto o ai lati dei sedili.

L’attacco allo specchietto interno porta il cellulare vicino agli occhi, ma somma più difetti che vantaggi. Restringe la visione posteriore e crea un ingombro nella parte alta del parabrezza. Un cavo sospeso aggiunge un elemento mobile davanti al conducente. Salvo configurazioni particolari, conviene orientarsi altrove.

Il supporto da portabicchieri offre una base robusta e non lascia segni. Nella gran parte delle auto, però, il vano si trova dietro la leva del cambio o molto al di sotto della linea visiva. La consultazione della mappa richiede così un abbassamento del capo che è incompatibile con l’obiettivo di sorvegliare la strada.

I modelli inseriti nella presa da 12 volt presentano lo stesso limite. La ricarica integrata è comoda, ma la posizione dipende dall’architettura della console. Quando la presa è bassa, il vantaggio elettrico non compensa la distrazione visiva.

Un aggancio nella fessura del lettore CD può offrire stabilità e altezza. Va eliminato dalla lista se nasconde lo schermo originale, le bocchette, le quattro frecce o i comandi del climatizzatore. Sono sconsigliabili anche il piantone dello sterzo e l’area davanti al quadro strumenti. Velocità, spie rosse, indicatori Adas e segnalazioni di guasto devono rimanere leggibili.

Autore
Virgilio.it

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