Climber in difficoltà salvati a Magliolo, il Soccorso Alpino: “Conoscenza del percorso e valutazione del meteo fondamentali in montagna”
- Postato il 2 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “L’attrezzatura idonea, così come l’abbigliamento. Ma prima ancora la conoscenza del percorso che si vuole affrontare e soprattutto il monitoraggio delle previsioni meteo. Il lungo intervento che si è concluso stanotte per il recupero di due climber in difficoltà sulla Ferrata degli Artisti nel comune di Magliolo accende ancora una volta un riflettore sulla necessità di monitorare costantemente il meteo. Della serie: non è perché siamo in estate che ci deve essere sempre il sole, senza contare che le condizioni meteo in montagna possono variare anche in maniera repentina (ma prevedibile grazie all’analisi dei modelli previsionali)”. Così Luigi Costa, capostazione del Soccorso alpino Liguria di Finale Ligure, oggi interviene per sensibilizzare frequentatori ed escursionisti sull’importanza fondamentale della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto per l’ambiente montano.
“Partiamo dal fatto che l’intervento di ieri, lungo e complesso a causa delle condizioni meteo, non è purtroppo un caso isolato, quindi la mia riflessione non è legata solo a questo episodio – dice Costa -. La montagna, così come il mare, è un ambiente incredibile ma che non può e non deve essere sottovalutato. Richiede rispetto e una profonda consapevolezza prima di essere affrontato. Purtroppo gli interventi legati a valutazioni errate o alla totale omissione del controllo dei bollettini meteo sono in costante aumento, e questo non riguarda solo il nostro comprensorio finalese, ma l’intero arco alpino”.
Costa sottolinea come “l’incidente in montagna sia un’eventualità sempre possibile”, ma sottolinea come “molte situazioni di grave emergenza debbano e possano essere evitate attraverso una corretta pianificazione dell’attività”.
Quello di ieri, come detto, non è stato un caso a parte: “Sulla stessa Ferrata degli Artisti assieme agli altri soccorritori siamo già dovuti intervenire in passato per trarre in salvo una famiglia con minori sorpresa da una fitta nevicata e in stato di ipotermia, o per recuperare escursionisti rimasti bloccati dal ghiaccio in pieno inverno nonostante i divieti di percorrenza, costringendo i soccorritori a operare al limite delle ore di luce – ricorda Costa -. Vogliamo ricordare fermamente a tutti i frequentatori che dietro a ogni richiesta di soccorso si muovono donne e uomini che mettono a rischio la propria incolumità fisica per rimediare a imprudenze altrui”.
“Il consiglio, dunque, è pianificare la propria uscita consultando attentamente il meteo, dotarsi dell’equipaggiamento idoneo. Ma anche – conclude Costa – saper rinunciare quando le condizioni non sono favorevoli. Questi sono i pilastri della sicurezza in quota”.