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West Coast Meeting a Finale Ligure, buona la prima: il confronto tra Gianni Alemanno e don Marco Pozza

  • Postato il 2 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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West Coast Meeting a Finale Ligure, buona la prima: il confronto tra Gianni Alemanno e don Marco Pozza

Finale Ligure. Buona la prima: si è aperto ieri sera la rassegna West Coast Meeting di Finale Ligure, in programma fino al prossimo 5 luglio.

Sul palco si è svolto un confronto inedito fra l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e don Marco Pozza, il teologo e scrittore padovano, noto al grande pubblico anche per i suoi dialoghi con Papa Francesco. Due mondi apparentemente distanti – quello della politica da un lato, e quello della fede di frontiera, vissuta negli ambienti più difficili come il carcere, dall’altro – che stasera si sono incrociati senza filtri.

Non si è parlato di semplice amministrazione, ma della crisi antropologica e sociale dei nostri tempi. Lo stimolo per la platea, è stata la riflessione sulla necessità di ritrovare un’anima e un’identità forte in un mondo globalizzato che tende ad azzerare le differenze, invocando una responsabilità della politica che non sia solo gestione del potere, ma vera e propria guida valoriale.

Don Marco Pozza, con il suo stile schietto e senza peli sulla lingua, ha risposto rimettendo al centro l’essere umano, la vulnerabilità e l’importanza dell’ascolto delle “periferie” della società. Il sacerdote padovano ha ricordato che nessuna ricostruzione politica o sociale può prescindere dalla capacità di abitare il dolore e le contraddizioni del presente.

E poi il dibattito acceso sul concetto di “comunità”: come si ricostruisce un tessuto sociale in un’epoca dominata dall’individualismo e dai social network? La risposta, emersa dal dialogo, è che serve il coraggio di incontrarsi dal vivo, accettando anche lo scontro, purché sia leale e costruttivo.

Il contrario della fede non è il dubbio, ma l’indifferenza. E la politica soffre dello stesso male: dobbiamo riaccendere la passione – commenta il consigliere regionale Angelo Vaccarezza -. Il West Coast Meeting è partito dimostrando ciò che sa fare meglio: essere uno spazio libero, dove non ci si arrocca sulle proprie posizioni, ma ci si mette in gioco. Un grazie immenso alla platea di stasera, che ha riempito la sala e ha dimostrato interesse e vera e sincera partecipazione”.
Prima dell’inaugurazione del Meeting abbiamo visitato la mostra dedicata ad Amadeo Peter Giannini “Non si puo morire per un dollaro”.

“Il racconto di una rivoluzione gentile che parte da una visione: la finanza non è un fine, ma uno strumento al servizio della persona. Figlio di immigrati liguri, Giannini seppe leggere negli occhi dei “piccoli” — agricoltori e artigiani — una dignità che le banche dell’epoca ignoravano. Durante il tragico terremoto di San Francisco del 1906, fu tra i pochi a prestare denaro basandosi solo sulla stretta di mano e sulla fiducia. Quell’audacia etica trasformò la Bank of Italy nella potenza mondiale che oggi conosciamo come Bank of America. La sua eredità ci sfida ancora oggi a immaginare un’economia in cui il credito sia, prima di tutto, un investimento sulla dignità umana. Giannini non cercò il profitto a ogni costo, ma dimostrò che, puntando sul merito delle persone, si può costruire un futuro prospero per tutti. Un esempio di “banchiere buono” che ha reso il sogno americano accessibile a chiunque avesse il coraggio di lavorare” conclude Vaccarezza.

Autore
Il Vostro Giornale

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