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CinemAmbiente 2026, tutti i vincitori: trionfi per “Nuisance Bear” e “Rua do Pescador, no 6”

  • Postato il 7 giugno 2026
  • Cultura
  • Di Quotidiano Piemontese
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CinemAmbiente 2026, tutti i vincitori: trionfi per “Nuisance Bear” e “Rua do Pescador, no 6”

TORINO – Si è chiusa la 29ª edizione del Festival CinemAmbiente con un palmarès che conferma la centralità del cinema documentario come strumento di indagine sul rapporto tra uomo, natura e crisi climatica. Tra i titoli più premiati spiccano Nuisance Bear di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden e Rua do Pescador, no 6 di Bárbara Paz, capaci di conquistare sia la giuria che il pubblico.

Il Premio Asja al miglior documentario internazionale

Il Premio Asja per il miglior documentario della sezione internazionale (5.000 euro) è stato assegnato a Nuisance Bear (USA/Canada/Regno Unito) di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden dalla giuria composta da Jason Box, Gabriele Crescente, Lena Herzog, Kohei Saito e Cristina Piccino.

Il film è stato premiato per la sua capacità di raccontare in modo non dogmatico il rapporto tra esseri umani e natura, alternando registri visivi e narrativi diversi:

“Visivamente ammaliante, danza nei contrasti: divertente, tragico, paradossale, non rinuncia all’empatia nel narrare l’estinzione animale e dei nativi”.

Una menzione speciale è andata a Rua do Pescador, no 6 di Bárbara Paz (Brasile), apprezzato per la potenza delle storie personali e per la capacità di restituire dignità alle comunità colpite da una tragedia climatica.

Il premio del pubblico IREN

È proprio Rua do Pescador, no 6 ad aggiudicarsi anche il Premio IREN del pubblico (1.500 euro), assegnato dagli spettatori del festival. Il documentario ha colpito per il racconto immersivo dell’alluvione che ha devastato il Rio Grande do Sul nel 2024 e per la sua forte dimensione umana.

Miglior cortometraggio: vince “A Voyage of Eulogies”

Il Premio SMAT per il miglior cortometraggio internazionale è stato assegnato a A Voyage of Eulogies di Jean-Pierre Pillay (Singapore), scelto dalla giuria composta da Flavio Armone, Elisa Palazzi e Mathilde Thoreau.

Il corto è stato premiato per la sua capacità di trasformare il collasso ecologico in esperienza emotiva e poetica:

“Il film rende percepibile il collasso ecologico attraverso la memoria, l’assenza e le emozioni”.

Menzione speciale per Amma, Do Giraffes Cry? di Kartikeya Saxena, lodato per la qualità visiva e per la rappresentazione sensibile degli animali come esseri dotati di emozioni e dimensione esistenziale.

Made in Italy: premio a “Torneranno i lupi”

Il Riconoscimento speciale “Gaetano Capizzi” per il miglior film Made in Italy è stato assegnato a Torneranno i lupi di Bianca Vallino.

Il comitato ha premiato l’opera per la sua capacità di trasformare una storia personale e generazionale in una riflessione universale sul legame tra memoria, territorio e identità femminile.

Menzione speciale a Tevere corsaro di Pietro Balla e Monica Repetto, apprezzato per il coraggio nel mettere in relazione crisi ambientale e sociale, con un esplicito richiamo all’eredità di Pier Paolo Pasolini.

Premio Casacomune: la spiritualità del mare

Il Premio Casacomune è stato assegnato a Ma Prière à la mer – La mia preghiera al mare di Davide Marino.

Il film è stato premiato per la sua capacità di trasformare la crisi della biodiversità marina in una riflessione spirituale:

“Convertire la denuncia in preghiera e la nostalgia in speranza”.

Ambiente e società: “Silver” racconta le miniere del futuro

Il Premio Ambiente e Società, assegnato dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno, è andato a Silver di Natalia Koniarz, che racconta le miniere d’argento di Potosí e le contraddizioni della filiera globale dei metalli.

Menzione speciale per I nemici del popolo di Andrea Marinelli, che affronta il tema del rapporto tra multinazionali, diritti e tutela ambientale.

Slow Food: il cibo tra mito e consumismo

Il Premio Slow Food è stato assegnato a Labouyi Bannann (Banana Soup) di Geena Gasser, un corto animato che unisce mito e critica sociale per raccontare il paradosso della produzione globale delle banane.

La giuria ha premiato la sua capacità di unire estetica e denuncia, tra ironia e riflessione sul consumo alimentare.

Piemonte Parchi: biodiversità e coesistenza

Il Premio Piemonte Parchi è stato assegnato nuovamente a Nuisance Bear, premiato per la qualità narrativa e la capacità di raccontare la coesistenza tra uomo e natura nell’era del cambiamento climatico.

Un festival sempre più politico ed ecologico

L’edizione 2026 di CinemAmbiente conferma la vocazione del festival torinese: raccontare la crisi ambientale non solo come emergenza scientifica, ma come fenomeno culturale, sociale ed emotivo.

Tra orsi polari, miniere boliviane, alluvioni brasiliane e resistenze territoriali italiane, il cinema documentario si conferma ancora una volta uno spazio privilegiato per leggere le contraddizioni del presente e immaginare futuri possibili.

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Quotidiano Piemontese

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