Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Catena umana e ricorso al TAR, Mirri: “Basta con le parole, contro il termovalorizzatore bisogna passare ai fatti”

  • Postato il 16 maggio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Catena umana e ricorso al TAR, Mirri: “Basta con le parole, contro il termovalorizzatore bisogna passare ai fatti”

Carcare. Sala strapiena ieri sera, 15 maggio, a Carcare per ascoltare i sindaci Rodolfo Mirri, Roberto Briano e Michele Franco che hanno portato all’attenzione di numerosi cittadini e comitati la contrarietà al termovalorizzatore in Valbormida.

Dalla catena umana da Ferrania a San Giuseppe lungo la Sp 29, per un impatto mediatico come avvenuto sulle spiagge contro il rigassificatore, al ricorso al TAR in caso di approvazione di un progetto in valle: queste le prime proposte per far entrare nel vivo la battaglia del no. “Basta con le parole, bisogna passare ai fatti“, ha dichiarato Mirri.

Molti i presenti da tutti i Comuni del comprensorio, oltre ai consiglieri regionali Roberto Arboscello, Pd, e Jan Casella, Avs. Il “padrone di casa”, Mirri, ha inizialmente letto il documento firmato dai diciannove sindaci valbormidesi che dicono “no” ad un impianto di incenerimento dei rifiuti sul territorio, ma successivamente non si è lasciato scappare alcune frecciate: “Noi tre, tutti di area di centro sinistra, abbiamo partecipato agli incontri organizzati da altri amministratori, peccato che non si possa dire altrettanto ai colleghi di centro destra. Essere assenti qui stasera significa essere favorevoli al termovalorizzatore“.

Generico maggio 2026

Per il sindaco di Altare, Briano, il no vale per tutta la Liguria: “Non vogliamo spostare il problema, chiediamo alla Regione di valutare bene le strategie da mettere in campo per il recupero delle materie prime e per una raccolta differenziata più capillare. L’inceneritore è la via più veloce ma non certo la più economica e la migliore in fatto di rispetto dell’ambiente”.

Per Franco, sindaco di Murialdo, “non è una barricata politica, semplicemente chiediamo un’attenzione maggiore al territorio che ha già pagato troppo sul piano dell’inquinamento”.

Sul confronto istituzionale Mirri ha aggiunto: “Innanzitutto grido a gran voce che il governatore Bucci non ha mai accolto la nostra richiesta di incontro, un fatto molto grave che va sottolineato. Tutti dipendiamo dalla Regione, ogni sindaco spera di ricevere finanziamenti per portare avanti il suo operato, ma io ci metto la faccia anche nel dire no ad un impianto che, in Valbormida, non può e non deve essere realizzato. Se così mi verranno negati i fondi per la passerella, sarà la Regione a risponderne alla popolazione”, ha ribadito il primo cittadino carcarese.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti