Caos spiagge a Spotorno, 8 concessioni ancora in bilico. Minoranza: “Danno alle presenze turistiche”
- Postato il 15 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Caos sul bando per le spiagge a Spotorno. A denunciarlo il capogruppo di minoranza Massimo Spiga e il consigliere di opposizione Stefano Remiddi, che tornano sulla procedura e gli atti amministrativi avviati dal Comune per la nuova governance del litorale.
“Nelle settimane scorse e anche negli ultimi giorni abbiamo avuto contatti diretti con tutti gli otto concessionari che non avevano ritirato la supplettiva per la stagione oramai iniziata. Anche ieri sera, è avvenuto un lungo colloquio per confrontarsi sui bandi, che oramai erano nell’aria, visti i molti annunci da parte dell’amministrazione comunale spotornese. Oggi, 15 maggio, sono finalmente apparsi sull’albo pretorio, per poi essere ritirati subito dopo e riproposti, quando ci si è accorti del nome sbagliato del Comune. Forse per un refuso da un copia-incolla, quando, sino a pochi giorni fa, era ipotizzabile che una concessione non potesse andare a gara” affermano i due esponenti del gruppo consiliare “Noi per Spotorno che vorrei”.
“Siamo contenti di questo risultato, ovvero la “proroga formale” di fatto assegnata per l’estate 2026, che da una parte consegna serenità agli operatori che hanno contribuito, insieme a tutti gli altri concessionari, a rendere ciò che è Spotorno oggi in termini di accoglienza turistica, confermata anche dalla Bandiera Blu 2026, ma soprattutto, fornisce una risposta ai tanti clienti di strutture alberghiere ed extra alberghiere, che in questo ultimo mese, si sono visti calare enormemente le richieste di prenotazioni per l’assenza di posto in spiaggia in uno stabilimento balneare“.
“La richiesta è sempre la stessa, prima posto in uno stabilimento balneare classico e poi la conferma del soggiorno… Infatti, tutti coloro, che hanno chiamato gli stabilimenti già con la concessione, hanno avuto la risposta del tutto pieno, mentre gli altri otto concessionari, non potevano confermare la disponibilità del posto ombrellone e di conseguenza, la clientela ha preferito andare altrove, piuttosto che rinunciare alle vacanze o attendere gli eventi. Anche le vendite di immobili, sono calate, proprio per l’incertezza della possibilità di godere del nostro mare e della disponibilità di stabilimenti balneari” spiegano ancora Spiga e Remiddi.
“Questa situazione, a nostro avviso si riproporrà nella stagione 2027, quando, se vedrà la luce il progetto dell’amministrazione Fiorini, nel voler proporre un cambio drastico alla proposta turistica di Spotorno, con la sostituzione di nove concessioni, che ad oggi cubano circa 900 ombrelloni, quindi potenzialmente 900 famiglie, moltiplicate per ogni periodo, fruitrici dei servizi balneari, per realizzare spiagge libere e libere attrezzate nell’ambito del prossimo PUD, Piano di utilizzo del demanio. Bisognerebbe porsi la domanda se e quanto tempo ci vorrà perchè un sistema turistico, basato su un indotto consolidato, potrà essere “digerito” da chi soggiorna nella nostra cittadina”.
“Il rischio concreto, visto in questo mese di attesa, è che il 98 per cento dei clienti non gradisce la spiaggia libera, così come la spiaggia libera attrezzata, non potendo avere i servizi e le comodità a cui sono abituati. Con molta probabilità, cambieranno meta, portando ad un cambio inevitabile di fruitori di Spotorno”.
E ancora: “A nostro avviso, però, oggi si apre un’altra problematica, dovuta all’ impossibilità per le otto concessioni di dare servizio salvamento. Infatti, fino all’assegnazione della concessione non potranno essere presenti sull’arenile. Sarebbe auspicabile, che l’ufficio Demanio, onde evitare problematiche connesse alla mancanza di sorveglianza di salvamento, conceda ai titolari della vecchia concessione di poter svolgere le attività connesse alla sorveglianza della balneazione”.
“Ora, non ci resta che attendere l’iter per i bandi delle otto concessioni, che dovrebbero poter aprire non prima della decade iniziale di giugno, dovendo, per altro, rimontare tutto ciò che hanno dovuto portare via per l’ordine di sgombero ricevuto”.