Caso Bonaccini, il Pd di Albenga: “Analisi politica complessa semplificata per sviare ai veri problemi da affrontare”
- Postato il 29 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Il circolo del Pd di Albenga interviene in merito alle polemiche e al caso politico nazionale innescati dalla intervista esclusiva rilasciata a IVG da Stefano Bonaccini, eurodeputato e presidente del Partito Democratico, a margine dell’incontro “Costruiamo l’alternativa” tenutosi in piazza Trincheri ad Albenga alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Arboscello, dei sindaci del territorio e dei militanti Dem.
Al centro dello scontro, l’analisi del presidente del PD sul cambio di rotta dell’elettorato e sulla progressiva emorragia di consensi del centrosinistra verso la destra tra il ceto medio-basso e nelle periferie. Uno stralcio dell’intervista concessa al nostro giornale – e diffusa sui social da qualcuno – ha fatto rapidamente il giro della rete e delle agenzie nazionali, arrivando fino ai vertici del Governo.
Michele Marengo, segretario del circolo Dem ingauno che ha promosso e ospitato l’iniziativa con Stefano Bonaccini, esprime a nome di tutto il circolo “la nostra piena solidarietà umana e politica al presidente del PD per gli attacchi strumentali che hanno fatto seguito all’incontro pubblico tenutosi nella nostra città. Fare politica significa avere il coraggio dell’autocritica, dell’analisi e della riflessione sui cambiamenti della società. È questo che Stefano Bonaccini ha fatto ad Albenga: un ragionamento politico complesso, poi ridotto a una semplificazione per sviare ai veri problemi da affrontare”.
“Ciò che ha dato più fastidio non sono, infatti, state le parole, ma la piazza. Una piazza piena, partecipata, attenta, rivolta ai grandi temi: giovani, lavoro, sanità, sicurezza. Una politica che ascolta e si mette in discussione è un valore, non un problema. Dall’improbabile analisi del consigliere regionale Rocco Invernizzi fino all’intervento della stessa presidente del Consiglio, in molti si sono sentiti chiamati in causa da quanto accaduto ad Albenga. Se si è arrivati fin lì, significa che quell’incontro ha lasciato un segno. E quel segno si chiama partecipazione”.
“Noi continueremo comunque a scegliere il coraggio dei valori, il confronto e le piazze. Per tutto il resto, prendendo in prestito le parole di Pierangelo Bertoli, ‘le masturbazioni cerebrali le lasciamo a chi è maturo al punto giusto'”.