Caffo chiude il Giro d’Italia 2026 da protagonista. Vecchio Amaro del Capo al centro della Corsa Rosa
- Postato il 4 giugno 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Il Quotidiano del Sud
Caffo chiude il Giro d’Italia 2026 da protagonista. Vecchio Amaro del Capo al centro della Corsa Rosa
Vecchio Amaro del Capo taglia il traguardo del Giro d’Italia che consacra il successo di un’eccellenza del Mezzogiorno come Caffo
Si è conclusa con l’arrivo finale del Giro d’Italia 2026 anche una delle più importanti operazioni di comunicazione realizzate quest’anno da un’azienda del Mezzogiorno. Gruppo Caffo 1915, realtà calabrese leader nel settore degli spirits, ha accompagnato la Corsa Rosa lungo tutto il suo percorso attraverso il suo marchio di punta, Vecchio Amaro del Capo, confermando il forte legame tra il brand e uno degli eventi sportivi più seguiti dagli italiani.
Per il gruppo guidato dall’amministratore delegato Nuccio Caffo, la presenza al Giro non ha rappresentato soltanto una sponsorizzazione sportiva, ma una vera e propria operazione di valorizzazione del Made in Italy e delle proprie radici calabresi. Un legame reso ancora più significativo dal ritorno della corsa in Calabria con le tappe Catanzaro-Cosenza e Praia a Mare-Potenza.
Al centro dell’iniziativa è stato Vecchio Amaro del Capo, oggi leader della categoria degli amari in Italia, che ha accompagnato il Giro con attività di visibilità, hospitality e comunicazione rivolte al grande pubblico. Per l’occasione, il gruppo ha sviluppato una campagna nazionale che ha trasformato la sponsorizzazione della manifestazione in un racconto dedicato alla convivialità italiana e al tradizionale rito del dopopasto.
L’AMARO DEL CAPO AL GIRO D’ITALIA
La campagna, ideata dall’agenzia PubliOne, partner storico di Gruppo Caffo 1915, ha preso il nome di “Tavolata”, un concept che unisce idealmente il mondo della tavola a quello della “volata” ciclistica. Lo spot televisivo ha raccontato il passaggio simbolico dell’energia del Giro attraverso una tavola apparecchiata, culminando nello stappo della bottiglia di Vecchio Amaro del Capo, a sottolineare il legame tra la passione sportiva e i momenti di condivisione tipici della tradizione italiana.
“In un momento delicato per il calo generale dei consumi, torniamo a investire sull’immagine fresca e conviviale del nostro prodotto di punta, ormai consolidato nelle abitudini degli italiani”, ha dichiarato Nuccio Caffo, sottolineando come il gruppo continui a puntare sulla comunicazione per rafforzare la leadership del marchio.
L’operazione conferma la fase di crescita vissuta da Gruppo Caffo 1915, azienda nata in Calabria e oggi presente sui mercati internazionali, che negli ultimi anni ha consolidato la propria posizione nel settore degli amari e ampliato il proprio portafoglio con l’acquisizione di marchi storici italiani.
Con la conclusione del Giro d’Italia 2026, Caffo archivia così una vetrina di straordinaria visibilità nazionale, rafforzando il ruolo di Vecchio Amaro del Capo come uno dei marchi simbolo dell’industria agroalimentare del Sud e ambasciatore della Calabria sulle strade d’Italia.
Il Quotidiano del Sud.
Caffo chiude il Giro d’Italia 2026 da protagonista. Vecchio Amaro del Capo al centro della Corsa Rosa